Perché questo è stato il pezzo dell’anno.

Sono anni in cui la televisione è tornata a dettare legge, alimentata dai second screens e dal grande lavoro di sceneggiatori, scrittori e curatori. Pare che il 2015 sarà l’anno in cui la musica e la televisione copuleranno, dopo anni di matrimonio più o meno felice. Lo dice anche Rolling Stone, quindi sarà vero.  Nulla di più facile, pertanto, che anche le carriere musicali siano condizionate da un singolo programma televisivo, come succedeva negli anni ’60. Potete chiederlo ai Future Islands, che il 3 marzo del 2014 sono stati ospiti al Letterman Show e hanno suonato una canzone: Seasons (waiting on you). Poche ore dopo, le mosse, i gesti, la verve da crooner e la voce che ogni tanto diventa diabolica e roca del suo frontman diventavano un cult. Tutti vorrebbero avere il collo snodabile che ha lui. Ogni mago vorrebbe scomparire da un punto del palco e riapparire pochi istanti dopo in un altro, solo grazie a uno zompo. Loro stessi non immaginavano quel successo forse. Eccoli poco dopo la puntata, un po’ come degli absolute beginners.

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In realtà la performance non resta isolata. Su tutto il web si inizia a parlare di questo buffo e snodato showman, e basta farsi un giro in rete per vedere altri show in cui “Seasons” viene interpretata sempre allo steso modo e con la stessa forza, al Primavera come in altre piazze o show. (Qui saltella alla grande). Fioccano anche le cover acustiche del pezzo, segno che non era solo scena. E nelle classifiche di fine anno non c’è testata che non includa il disco nelle tradizionali top ten. Ecco perché – secondo questo umile blog – questo pezzo è il “live act” e singolo di un anno in tutto e per tutto, sempre e per sempre, Disbanded.

 

 

Elvis has quasi left the year.

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