Gli ennesimi precursori del Punk.

Che non si dica che questo è un blog che cerca facili consensi. Ecco un post, pubblicato a tarda notte del 14 agosto, destinato a fare la stessa fine del gruppo di cui parla: essere ignorato da tutti.  La rumorosa notizia è che prima ancora dei Ramones o dei Sex Pistols o degli Stooges, c’era una band di Detroit che suonava il punk. Si chiamavano Death, ed erano tre fratelli (neri) chiamati Bobby, David e Dannis Hackney. A giudicare dalla foto avevano un bellissimo look. Ma erano misconosciuti, sommersi e invisibili come solo si poteva essere nell’era pre-internet.
In effetti fino a poco tempo fa non esisteva nemmeno un loro disco. L’unico pezzo tangibile era una demo auto-pubblicata in 500 copie, intitolata “Politicians in my eyes”, del 1975. Se volete un assaggio, eccolo.  Zero successo, e  il gruppo Disbanded nel 1977. Ma nel 2008 i figli di Bobby Hackney misero in piedi un gruppo che suonava le cover della sconosciuta band paterna, chiamato Rough Francis. Ecco il bel dialogo, ripreso con brio da Obit magazine, tra Bobby – che nel frattempo era finito a suonare il reggae nel Vermont – e suo figlio: “One day [my son] calls me from San Francisco and says, ‘Uh, Dad, did you know that people are going crazy playing your music at underground parties here?’ We hadn’t thought about Death in decades. It was a bitter story for us. So I’m thinking: They love our reggae? He says, ‘No, Dad, you were in a band in the ’70s called Death, and this single is a collectible now. Why didn’t you tell me?!’ He searches on the Internet, and they’re selling that Death 45 for $800 to $1,000! He says, ‘Please tell me you still have those master tapes.’ As coolly as if I said, ‘I’ll go mow the lawn,’ I say, ‘Yeah, they’re up in the attic.’ He says, ‘Dad, we’ve got a lot of work to do.’”  Sono queste le storie che piacciono al blog Disbanded. E così, finalmente, arrivò il riconoscimento postumo: nel 2009 l’etichetta Drag City decise di togliere la polvere dai loro nastri, pubblicare i sette pezzi esistenti, e stabilire che il mondo era pronto per gli ennesimi inventori del Punk. Che quindi decisero di riunirsi, anche se un fratello nel frattempo era Dead. I titoli finali di questa storia li lasciamo al documentario in uscita proprio quest’anno.

Elvis has left the building.

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