Le elezioni più Disbanded del mondo.

Ci piaccia o no il risultato elettorale di stanotte, abbiamo assistito a qualcosa di unico al mondo. Un movimento che si è affermato senza spendere un euro di manifesti, che non ha avuto finanziamenti, che non ha fatto uno spot, che ha usato solo internet e le piazze. È ciò che avrebbero sognato i miei amici più rivoluzionari e di sinistra da anni, ma che non sono mai riusciti ad avere. Nelle piazze c’era il popolo, quello reale, misto, non schedato. Un movimento (altra cosa unica al mondo) che anche dopo la vittoria non era rintracciabile da nessuna parte. Non festeggiavano in un quartier generale, i giornalisti nemmeno sapevano dove trovarli. Li hanno trovati poco fa in pizzeria, e parlavano di redistribuzione della ricchezza. Ma la teoria secondo cui Grillo abbia fatto bene a snobbare la televisione manca di controprova. Penso al contrario che Grillo volesse fermarsi qui; se avesse usato le televisioni, abile com’è a parlare, avrebbe tranquillamente sfiorato il 40%. Da sfatare è anche la visione secondo cui “Grillo viene dalla rete”. Grillo viene dalla televisione, senza la quale non sarebbe mai diventato Grillo. Poi ha usato la rete, e poi le piazze, nel modo migliore per lui. Migliore campagna integrata di sempre. In un paese come l’Italia, che usa internet soprattutto per andare su You Porn (Roma e Milano le città con le top views al mondo per il sito), non sarebbe stato possibile  venire fuori dal web, a meno di non essere un pornoattore. Qualche mossa dittatoriale nei confronti della stampa, e una generale poca confidenza esibita con il sopraggiunto potere, ha tuttavia impedito a molti di votarlo. Ma la palma Disbanded di queste elezioni va a Mario Monti, che ha dilapidato circa 30.000 voti al giorno (lui dice di averne guadagnati il doppio dal momento della fondazione) unicamente per un motivo: ha avuto una incomunicabilità totale con gli italiani. Abbiamo visto il suo cane e i suoi nipotini, ma non lo abbiamo mai visto – nemmeno in una foto – insieme a Casini e Fini. Poi ci sono da premiare i sondaggisti, che ancora una volta vengono ascoltati come dei guru, e speriamo sia l’ultima volta. Un’altra palma la diamo a chi in queste ore va ripetendo che “un italiano su 3” ha votato Berlusconi. Il 21% del 75% degli italiani sono a occhio e croce 1 su 6, anche se non sono forte in matematica. E anche se è comunque una cifra spaventosa per chi ci ha portato dove oggi ci troviamo. Ma, esattamente come Grillo anche se in modo opposto, ha saputo parlare alla gente.
La comunicazione è tutto, ma in Italia non vale niente. E questo più o meno spiega tutto.

Elvis has left the building. 

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