ADCI Awards/1. Gli studenti modello.

Sabato scorso all’ADCI, dopo aver partecipato alla veloce giuria Tv e Cinema (di cui parlerò in un altro post), mi sono ritrovato seduto al tavolo dei lavori della categoria Studenti, tradizionalmente striminzita e deludente qui da noi. Semi-addormentato dopo la pacifica votazione nella penombra della saletta TV, sono stato risvegliato un pezzo alla volta insieme a tutti gli altri giurati, tutti concordi nel dire che – stavolta – le cose uscite dalle scuole di pubblicità erano di livello superiore. Riporto qui sotto i quattro-cinque lavori che avevamo deciso di premiare, prima che ci rivelassero che in questa categoria, per regolamento, non si assegnano premi. (Ignoro il perché di questa regola, ma certamente ci sarà). Ad ogni modo questi sarebbero stati i nostri vincitori, in ordine sparso. Noterete come alcuni di questi lavori siano all’altezza se non più belli di lavori che si trovano nelle categorie principali, considerando poi che molti sono solo layout. La campagna con i dinosauri che si accoppiano proteggendosi al punto da estinguere la specie, potrebbe non sfigurare su una parete di Cannes, per un prodotto talmente “bello” e saccheggiato dai fake di tutto il mondo, da essere diventato paradossalmente difficile. La scatola della pizza per esaltare il 3D Sony è un divertente esempio di guerrilla/DM, o non so cosa altro. Il lavoro editoriale COME (che nei due jpg non ottiene affatto giustizia), era un incartamento splendido e voluminoso, un lavoro degno dei migliori art. I topi che ballano quando il gatto si trova a pranzo è un’ altra campagna che ha raccolto sorrisi e consensi. Per non farci mancare nulla segnalo infine un sociale sul pericolo dell’inquinamento aereo. E garantisco che c’erano almeno altri 4 o 5 lavori degni di essere citati (radio, operazioni e virali), che sono comunque entrati in shortlist. Non posseggo i credits di nessuna di queste campagne, ma se i ragazzi vogliono postarli possono farlo nei commenti. E si scoprì che erano dei vecchi.

Elvis has left the building.

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12 comments

  1. Ciao Ted,
    premetto che non sono uno studente invidioso e mi dispiace veramente per quello che sto per dire se penso ai giovani studenti (che ritengo comunque meritevoli), ma lo devo dire per muovere una critica nelle giurie.

    Perché le giurie non usano internet in sede di giuria? Perchè si ostinano Blatter-almente a non volere la prova tv.

    Appena ho visto il primo layout qui sopra, subito ho pensato: gran lavoro. Poi ho avuto il dubbio che l'immagine fosse “troppo” bella e ho googleato “dinosaurs sex”:

    http://www.buzzfeed.com/mathieus/40-dinosaurs-having-sex-nsfw-if-you-are-a-dino-8q4

    Ed ecco qua che l'idea, “facciamo dei dinosauri che fanno sesso con durex e si estinguono” diventa “guarda: ci sono dei dinosauri che fanno sesso, mettiamoci un logo durex “

    Ripeto non ho nulla contro questi studenti, ma questo è un esempio di come le giurie non valutino con tutti gli strumenti a disposizione. Perché le “copie” vengono fuori sempre a posteriori, come in questa di jvm di cui ho il terrore possa vincere il Gran Prix a Cannes:
    http://adsoftheworld.com/media/print/lego_the_simpsons

    Nei commenti si può vedere dove la geniale idea nasce.

    E' questo il nostro lavoro ora? Rubare intuizioni da internet e metterci un logo? Le giurie dovrebbero muoversi anche in quest ottica. Basta fare un controllo sui metalli, non su tutto ovvio.
    So che sono essere umani, ma internet è a disposizione degli esseri umani.

    Ripeto, mi dispiace aver tirato in ballo degli studenti come esempio, tanto che se vuoi moderare il commento togliendo “lo sputtanamento” non ho nessuna obiezione, era solo per farti capire e avere il tuo parere.

    Ciao.

  2. Non so, alcune non riesco a vederle ingrandite.
    Dinosauri a me non piace molto, perché pensi che sia bello?
    Mi sembra la classica campagna a caso…
    Pizza me gusta! Più che altro perché potrebbe veramente uscire come pezzo di comunicazione.
    Whiskas mi fa ridere.
    Lo squalo ha un bel messaggio.

    Non ho la qualità io stesso per giudicare i lavori, infatti sono solo dei miei pensieri :).

    In ogni caso bravi tutti (soprattutto art), li avessi avuti io dei lavori così in accademia!

  3. Ciao Ad in Italy. Come vedi ho pubblicato il tuo utile commento, anche perché la malafede degli studenti in questo caso è tutta da provare: potrebbero tranquillamente avuto una bella idea per Durex (“facciamo dei dinosauri che si estinguono perché protetti troppo bene!” “Sì, dai facciamola!”). A quel punto parte la classica ricerca immagini per costruire il layout e si trovano i dinosauri che trombano già belli e pronti. Converrai che la malafede, in questo caso, è davvero tutta da dimostrare. Semmai io avrei dato una chance all'immagine 14.
    Quanto alla “prova internet”, nessuno ci vietava di farne ricorso; la connessione c'era, funzionava un po' a singhiozzo verso sera, e nessuno ha voluto fare notte per controllare uno a uno gli annunci degli studenti.
    Il tuo dubbio è legittimo, ma io in questo caso assolverei sia studenti che giurati.

  4. scusa, però non vedo cosa ci sia di male ad aver trovato un'immagine bella e pronta su google. quello che dici è vero, metti dinosaurs sex e viene fuori quell'immagine. benissimo. ma per mettere quelle due parole su google sti ragazzi avranno dovuto pensare prima all'idea. non è che sono svenuti sulla tastiera e per caso gli è venuta fuori l'immagine.
    non so se mi sono spiegato.

  5. Sì, sì, in realtà dopo averci dormito su ho pensato anche io alla terza opzione che tu citi. Ma quello era solo il pretesto per introdurre casi ben più “maturi”. L'avvento di internet a introdotto anche la pratica del “furto di idee” sotto l'alibi del: “e ma io ho pensato che si poteva associare a quel prodotto”.

    Troppo facile come alibi e troppo facile che le giurie non se ne accorgano, spesso queste genialate escono da siti che dubito i grandi guru frequentino.

    Per questo renderei obbligatorio collegarsi a joe lapompe in sede di giuria o semplicemente andare su google e cercare la base dell'idea di un gran prix o di qualche metallo (lego simpsons come l'esempio di Jvm).

    O come in questi casi già citati tempo fa:
    http://adinitaly.blogspot.com/search?q=rubato

    Lo ripeto: mettere un logo a creatività di altri ti rende a tua volta creativo? Per me no.

    Le giurie devono punire questa pratica, o quantomeno sarebbe stupendo premiassero chi ha avuto l'intuizione prima e non l'agenzia.

    Detto questo, mi riscuso con gli studenti. Penso che il loro sia stato un esempio sbagliato da citare 🙂

  6. Patrizio, se uno cazzeggia bene per internet, coi siti interessanti pieni di spunti e opere di design, arte, illustrazioni, ci si imbatte in idee che non partono con l'idea di essere pubblicità, ma che lo sarebbero perfettamente. Tanti la prendono ancor prima di pensarci come dici tu.

    Comunque ripeto nessuna polemica per questo specifico caso dei dinosauri.

    PS: non son sicuro di aver messo il link al commento qui sopra:

    http://adinitaly.blogspot.com/2010/09/questo-titolo-non-lho-rubato.html

  7. Pizza piace molto anche a me come intuizione. Molto intelligente. Peccato che in Italia sia vietato stampare all'interno della scatola delle pizze a contatto col cibo. O almeno così era qualche anno fa quando proponemmo una cosa molto meno intelligente di questa idea 😉

  8. sono il ragazzo che ha fatto la campagna della durex. Premetto che non passo il mio tempo libero sui porno di dinosauri!!! prima l'idea poi la ricerca, fare il contrario non è fare il nostro mestiere…
    spero che crediate nella mia buona fede. mi sono divertito a farla.
    buona giornata a tutti

  9. Sono uno studente che ha partecipato.
    Come si fa a sapere dove la propria campagna ha sbagliato??
    Complimenti ai vincitori.

  10. Non volermene, ma nel momento in cui hai scritto “a introdotto”, hai perso credibilità. Mi auguro che i tuoi errori grammaticali siano solo sviste. Anzi, voglio proprio pensarla così. Di ignoranti nel nostro ambiente ce ne sono già abbastanza.

  11. Ovvio. Ho il bruttissimo vizio di non rileggere. Mi spiace per te che ti basti così poco per determinare la credibilità di un contenuto. Anche di superficiali nel nostro ambiente ce ne sono già abbastanza.

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