Vince Eva.

I lettori di Campaign <a href="http://www.outdoorhalloffame.co.uk/flashtestpage.aspx?decade=1970
“>votano il più bel manifesto pubblicitario mai affisso sui muri del Regno Unito. Avrei preferito “l’uomo incinto” di Saatchi, o lo storico Carl Lewis per Pirelli, o qualcosa di The Economist. Invece vince Eva Herzigova con lo storico Hello Boys, classico esempio di uso del corpo femminile in modo accettabile e intelligente. E’ un tema molto attuale in Italia, dopo le bassezze di alcuni manifesti e soprattutto spot dell’ultimo periodo. Il confine tra cosa sia etico e cosa no è come sempre molto sottile; ma in questo paese dove accadono cose incredibili (a giudicare dalle intercettazioni, ma non solo da quelle), è giusto che almeno la pubblicità si interroghi su questo, e si dia delle regole come ha fatto l’ADCI con il suo codice deontologico. Non servirà a molto se i creativi per primi sono attratti da modelli e da cliché un po’ anni ottanta che ancora imperano largamente, ma è di certo sempre meglio di niente.

Elvis has left the building.

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8 comments

  1. Io preferivo “Guardami negli occhi” ma, forse, è uscito solo qui da noi.

    Il codice etico, retorico ed inutile, è, in quanto tale, inquitante.
    Cosa é morale, cosa etico, come agire contro il non etico e il non morale; annose questioni che hanno riempito la letteratura filosofica senza una risposta definitiva.
    E le poche risposte trovare, onestamente, le eviterei tutte a tutti.

  2. Ciao Ted, c'è una cosa che non mi lascia in pace da ieri e non riesco a capire perché
    nessuno ne abbia ancora parlato. Ti va di darmi la tua opinione?
    Parlo di una delle campagna in shortlist nella categoria press per i Giovani
    Leoni. Sono sempre stata una sostenitrice delle idee poco politically correct, delle provocazioni e dell'ironia anche un po' cattiva e non condivido chi è pronto a trovare sempre il cavillo etico e moralistico per condannare una campagna. Ma
    qui non si tratta di tutto questo. Mi chiedo se questa campagna voglia veramente dire quello che sembra dire: un capo Masai, nella sua terra, si trasforma in lavavetri in attesa del Land Rover? Se il messaggio è davvero questo, e sembrerebbe proprio di sì, mi chiedo come sia possibile che arrivi addirittura a Cannes. E sopratutto come sia possibile
    che nessuno ne parli. Forse puoi farlo tu, o semplicemente puoi dirmi cosa ne pensi.
    Grazie mille

    Un'anonima

  3. Concordo con la CO'.

    Detto questo secondo me ci facciamo troppe pippe
    (dato il soggetto) all'estero sono piu' intelligenti
    e subiscono meno il condizionamento sia in positivo
    che in negativo dell'uso del corpo della donna in adv.
    anche xche' loro, come tutto il resto lo utilizzano meglio.

    ciao
    fg

  4. E' ridicolo che l?ADCI firmi il manifesto deontologico e poi premi una campagna così razzista e classista come quella del lavavetri…

  5. Da recenti statistiche, pare che in UK, la maggior penetrazione straniera, sopprattuto a Londra, che conta quanto tutto l'UK, sia Italiana. Sondati al pari dei britannici. Tutto torna.

  6. mamma mia che accanimento sull'annuncio di land rover!

    sarà un mio limite, ma non ci vedo nulla di tanto politically scorrect.

    però sono d'accordo sul fatto che non abbia nulla di che essere premiata: su land rover e ancor più sui fuoristrada è stato fatto molto di meglio e questo soggetto mi sembra corretto, ma non un picco creativo. ancor di più se deve rappresentare l'eccellenza italiana nel campo dell'adv internazionale.

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