Disbanded figurine collection. #47: Paolo Ciulla, falsario.

Come spesso avviene per le figure più Disbanded, è il misurato racconto di Wikipedia a rendere questa storia (segnalatami oggi su Repubblica dall’amico Vinx) ancora più bella:
“…Fra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento, probabilmente a causa delle simpatie anarchico – socialiste diffuse anche seguito dei Fasci siciliani e secondo alcuni delle sue tendenze omosessuali, fu costretto all’esilio. Nel suo giravagare passò da Roma e giunse a Parigi dove frequentò Montmartre sino al 1910 e dove conobbe, fra gli altri, Picasso, Rousseau e Modigliani. Sulle sue avventure si è spesso mischiato romanzo e realtà, specie per il periodo in cui si trasferì a Buenos Aires. Nel periodo argentino visse prima facendo l’aiutante di un fotografo, quindi tentò la falsificazione dei pesos per ribellarsi ad una repubblica che sentiva “falsa”. Scoperto venne internato in un manicomio dove rimase sino al 1916. Tornato successivamente in Sicilia, deluso dalla sua esperienza in giro per il mondo, e voglioso di un riscatto decise di mettere a frutto la sua innata capacità nel mescolare i colori divenendo uno dei maggiori falsari della storia. La sua falsificazione delle banconote da 500 lire fu così perfetta che ne produsse migliaia prima che a Catania qualcuno s’accorgesse della contraffazione. Ciulla lavorava da solo ed era divenuto molto esperto nella produzione delle banconote, ma allo stesso tempo gli acidi lo avevano reso quasi cieco. La stima della banconote contraffate fu di circa ventimila unità, di una tale perfezione che anche i periti della Banca d’Italia ne riconobbero la qualità. Fu scoperto perché spinto da filantropia e dalla ricerca del riscatto sociale, iniziò a distribuire e far recapitare a casa di migliaia di famiglie poco abbienti biglietti falsi senza mittente e solo a causa di ciò venne scoperto. Il 17 ottobre del 1922 venne arrestato, processato e quindi subì una condanna di cinque anni, sino al 1927. Ciulla fu probabilmente un genio incompreso, di sicuro un personaggio interessante e che oggi viene spesso accostato a Robin Hood da alcuni, altri invece ne evidenziano la follia.”

Elvis has left the building.

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