Advertising, why not?

Voglio scommettere che quest’anno il GP del festival di Cannes della pubblicità verrà assegnato a uno spot tradizionale. Dopo anni di (meritati) primati di operazioni web, virali o in qualche modo trasversali, quest’anno le coscienze ormai pulite delle giurie del festival più importante del settore daranno il leone più importante a un commercial vero e proprio, magari lungo tre minuti, magari destinato a spazi media speciali, ma pur sempre uno spot. Non mi stupirei se fosse un’idea addirittura razionale e old fashioned. “Del resto abbiamo già dimostrato di essere attuali e contemporanei negli anni passati.” – dirà il Presidente – “Oggi possiamo anche permetterci il lusso di premiare quello che ci piace veramente; l’incredibile piano sequenza sulla lunga camminata di Robert Carlyle o le spettacolari sliding doors di Rooney, Cannavaro e i due Ronaldi, senza che nessuno pensi che siamo bolliti. Siete con me? Votiamo:…”.

Elvis has left the building.

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23 comments

  1. Standing ovation, Ted.
    Per il punto di vista e, probabilmente, un buon grado di preveggenza.
    Peccato che non sia tu il presidente di giuria.
    Ma, se fossi uno dei tuoi giurati, ecco il mio voto per la promenade di Carlyle.

  2. Osservazione acuta. Concordo. Sui due: Write the future fantastico, pieno di idee e di humor, spettacolare, popolare. L'ho guardato tre volte e lo guarderei ancora. Più un virale che uno spot – e infatti ha già 8 milioni di click in una settimana. Carlyle ne ha 400 mila. Bellissimo e sofisticato concetto, piano sequenza impressionante, ma scusatemi tutti, mi annoia.

  3. l'effetto noia Nike lo ha fatto pure a me. Credo che Carlyle sia papabile. Parallels è un bellissimo esercizio di stile. Né più né meno come Carousel. Dipenderà tutto se la giuria farà il ragionamento palesato da Ted che mi permetto di sintetizzare a modo mio: “basta cazzate cyber, tornamo a fa' spot”.

  4. NIKE noisosissima negli ultimi anni. Questo suo nuovo se la gioca di bella. Dei due, chi salra' sul trono di Cannes, puo' dipendere solo dalla sensibilita' della giuria e del presidente. Oro ad entrambi di sicuro. Come Federico Russo sa, il criterio primo per il GP e'di solito: quale tra gli ori che concorrono al GP ti smuove piu' invidia. A quello di cui sei più livorosamente invidioso all'ennesima potenza, perche' non l'hai pensato tu, va il GP. In ADCI andrebbe invece l'esclusione dal libello. Tornate a fa' spot. E chiamateci per la musica. (E su questo, GP a NIKE).
    (Per pubblicare il commento devo scrivere ''astorabi''. Nome da combo cosmico rivisitato in versione latina.)

  5. Al casinò di Cannes, io punterei tutto su Canal + “Never understimate the power of a great story”. Uno spot meno trombone dei due già citati.
    Uno spot amatissimo dai pubblicitari e che ricorda Ikea Lamp di Spike Jones, per l'intelligenza e l'assenza di retorica. Mentre Carlile, non lo da a vedere, ma nella retorica ci sguazza. Nike invece alla consueta retorica degli eroi ha aggiunto un ingrediente meno insipido:la paura dell'insuccesso. Quindi finalmente questi tre minuti si gustano di più, ma devono qualcosina al film Nomis “Damm Boots”( http://www.youtube.com/watch?v=k6z3bGILwMg ), già premiato a Cannes due anni fa.

  6. “Retorica” non è una brutta parola in sè.
    Lo è nell'accezione dell'italiano medio (e spesso mediocre).
    La retorica è l'arte del costruire un discorso in modo convincente.
    Poi c'è chi la usa bene (Johnnie Walker, Nike) e chi la usa male (spesso nei commenti sui blog).

  7. io opto per nike.
    perché credo che la pubblicità non è e non può essere arte, ma può essere la spettacolarizzazione a regola d'arte di un concetto (magari anche trito e ritrito).

    nice shot guys. anche se, forse, più che scriverne il futuro, lo spot di rooney, cannavaro & co ha solo riscritto il passato dell'adv…

  8. Scusa il ritardo federicorusso (che mai leggerai questa risposta) ma, con educazione, se dire “ci sono mille modi di raccontare una storia, ma solo uno per vederla” non mi pare molto esercizio di stile. Esecuzione creativa assolutamente pensata per essere digitale, offrendo un contunuto che intrattiene alla grande. Poi è chiaro che ognuno vede le cose a modo suo ;-)…
    Permettimi ancora un secondo poi, peniamo a Queneau in “Esercizi di stile” quì l'idea è uguale chiusa con un gran concetto….Credo supporti la tesi di un buon vincitore no??

  9. Io direi Parallel Lines. Anche perche' non so se Nike ha rispettato la deadline per Cannes. In ogni caso sono due capolavori!!!
    Sicuramente Parallel Lines vincera' anche nella sezioni Titanium e Cyber che sono oramai la vere regine del festival…Tutto il resto e' noia!

  10. parafrasando pozzetto nel ragazzo di campagna :il treno è sempre il treno….

    lo spot tv è lospot tv, e più lungo è meglio è…
    in fondo il premio va data allacosa più bella che piace e d emoziona di più, vecchia o nuova che sia…
    e qualsiasi operazione sul web nn potrà mai emozionare quanto nike… che è un kolossal vero eprprio…

    però lacampagna egiziana sul film in ogni suo soggetto i fa sbudellare

  11. nike tutta lavita perchè… è gisuto preiare quel che ci piace di più, e se hanno ste budget illimitato beati loro, satvolta è ben usato, sopratutto perlarealizzazione, perchè l'idea nn è una gran cosa…
    però la saga del cinema egiziano fa ridere un sacco…ma nn è da gran prix

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