Join the pipe.

Mi chiedevo che fine avesse fatto il più internazionale e più premiato dei creativi italiani, Lorenzo De Rita, ed eccolo sbucare con questo bellissimo progetto sociale, che si propone di portare l’acqua nei posti del mondo dove l’acqua non c’è, o è impura, o è troppo lontana. Si tratta di piccoli contenitori a forma di tubo (anzi: con le varie forme del tubo: curvo, a Y, a U) in vendita a una quindicina di dollari cadauno, che “incastrati” uno all’altro formano un immaginario serpentone di tubi che attraversa tutto il mondo, monitorato addirittura con un “Google downearth”, mappa di questo immaginario (ma neanche tanto) condotto sotterraneo. Se il progetto vi piace, comprate un tubo qui.

Elvis has left the building.

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6 comments

  1. veramente il grande tubo è solo una metafora. I fondatori del progetto, che sono designer, hanno ideato dei contenitori per l'acqua in plastica riciclata, delle caraffe e dei dispenser per luoghi pubblici.
    con parte del ricavato finanziano progetti idrici in zone diciamo disagiate. è un bel progetto ma il tubo componibile è un'idea di comunicazione non un fatto reale.

  2. Anonimo delle 14.53 del 6 maggio, dare una mano a chi è in difficoltà non è nel karma dei pubblicitari, in genere. 🙂

    Per il tuo problema hai due soluzioni: cambi piattaforma (Blogger, WordPress o altro) oppure provi a chiedere a qualcuno bravo che ha il blog su splinder, ad esempio Mizioblog oppure KTTB.

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