Cosa pensano i pagliacci del recente festival di Cannes.

Abbiamo chiesto a un pagliaccio professionista un giudizio sincero sul festival appena concluso, ma essendo anche mimo è rimasto zitto. Davanti al GP stampa di Wrangler ha sollevato una delle sue sopracciglia disegnate, poi lo abbiamo visto tossire davanti a qualche fake, perdersi nel mare della categoria Media, e toccarsi nervosamente il naso rosso (fino a svitarlo) ascoltando i bronzi della Radio. Però tutto sommato l’impressione generale è che forse a causa della crisi i paesi abbiano iscritto meno ma con più giudizio, come testimonia del resto il bottino italiano (poche shortlist, quasi tutte premio). Di cose scandalose, o ridicole, in questo festival ce ne sono state poche. Ma forse sono mancate anche le cose eclatanti. Fatto sta che il pagliaccio, quando ha abbandonato il Palais, piangeva.

Elvis has left the building.

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6 comments

  1. non sapevo che l'italia, al festival di cannes, avesse anche una rappresentanza politica che visionava i lavori.

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