(Cannes #5) Rubato all’Italia, come la Gioconda.

C’è un altro oro italiano al festival di Cannes, anche se il medagliere giustamente lo conterà come francese. E’ della Grey Paris, firmato dalla brillante triade Stillacci (creative director) e Settesoldi/Del Gobbo, art e copy, anche vincitori di un bronzo in Poster con la stessa campagna. Da non dimenticare anche il primo successo italiano di sempre nei Cyber Lions, firmato da Massimiliano Bibbo (art) e Antonio Di Battista (copy). Basta varcare il confine, e già a Mentone le cose riescono meglio.
CORRIGE: la coppia ha vinto l’Oro nella Cannes Young Lions competition. Il bronzo è sempre di Di Battista, ma con il grande Manuel Musilli come art. Bravi tutti.

Elvis has left the building.

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22 comments

  1. I love Stillaci Settesoldi e Del Gobbo! Non c'è una, e dico una, loro campagna che non sia una figata assurda…

  2. beh ma sai, centra poco l'agenzia quando hai un cliente tuo con cui hai instaurato un bel rapporto e con il quale fai dell'ottima creativita'. non dico che e' semplice arrivare a questo, ovviamente, vuol dire cmq che sei uno che sa il fatto suo.

    infatti, anche se fossero stati in Italia avrebbero preso gli stessi identici premi. quando la creativita' e' bella, viene premiata. guarda attack, guarda baci perugina, guarda i cyber lions. finiamola di piangerci addosso.

    semmai, i complimenti al trio vanno fatti per gli ottimi risultati ottenuti con i clienti francesi.

    chiudo con una polemica, giusto perche' mi piace farle 🙂

    ritengo che uno dei problemi nel nostro mercato sia la presenza asfissiante di account che tendono a rovinare il lavoro dei creativi e dei fornitori. tho'!

  3. Davvvero molto bella e anche meglio di quella della Wrangler che ha vinto il Grand Prix.
    Hanno rubato due volte questi mangia formaggio.

    L

  4. la cosa veramente bella è che la grey paris crea moltissimi fake per i premi (gutalax-ratti, scuola addestramento cani ecc. ecc.) ma l'oro è arrivato con un lavoro vero ed uscito.

    Quindi anche i fake perdono potere.

    In ogni caso stiamo parlando di bravissimi creativi.

  5. come sempre i giovani creativi italiani vincono nella young lions competition. E' il terzo anno consecutivo, giusto per ricordare a tutti come ormai sia evidente che il disastro della pubblicità italiana sia dovuta al sistema.

  6. C'è qualcuno che mi spiega il motivo per cui questa campagna ha vinto il Grand Prix? Anzi, per cui è semplicemente entrata in shortlist a Cannes? C'è qualcosa che non capisco? Il concetto è bello? Le foto sono belle? C'è qualcosa dietro, tipo: “Le modelle hanno vissuto per 8 mesi nella foresta senza cibo ed acqua…”?
    Aiutatemi, vi prego. O devo cambiare lavoro.

  7. Questo Grand Prix ha lasciato perplessi molti, me compreso. “Siamo tutti animali” è un concetto vecchio come mio nonno, le foto sono belle, ma nulla può giustificare un Grand Prix. E' una scelta che fa vacillare le certezze di molti di noi.
    Ma – in fin dei conti – non è forse un bene?
    Significa che chiunque lo può vincere, più o meno.

    Pare che il Presidente di questa giuria si fosse fissato in proposito.
    Pare, sempre, che se lo sia giocato in un testa a testa con la bellissima e pluripremiata Alka Seltzer.
    E pare che per un motivo di “gelosie di network”, il presidente abbia remato contro un'agenzia del suo stesso gruppo (la BBDO Paris) proprio per non fare eccellere troppo la sede europea.
    Sono tantissimi “Pare” come vedete. Anche troppi, mi pare.

  8. E basta co sti premipremipremi!
    La gente che guarda la tv, sfoglia i giornali, naviga su internet se ne strafotte e, soprattutto, non le capisce le campagne da premio! Siamo una categoria inutile che fa un lavoro inutile. Per vendere un detersivo non serve la campagna figa, serve solo che il suddetto detersivo sia più presente degli altri.Punto.
    Vi giuro che non vorrei che fosse così ma lo è.
    Viva i reality shows,viva il gossip, viva la morte celebrale, viva la rassegnazione!

  9. a proposito di ratti e di guttalax, ma che fine hanno fatto? manco in short list mi pare di averli visti. dalle stelle alle fogne in un attimo.
    stillacci come schillaci!

    cià

  10. Non per fare il precisino, ma il vittimismo nazionale comincia proprio dalla Gioconda. Che non fu mai rubata, ma regolarmente venduta da Leonardo al re francese Francesco I per 4.000 ducati d'oro, regolarmente fatturati. Un freelance ben pagato, e riconosciuto anche nei credits.

  11. A me personalmente sembra una campagna senza identità. Provate a sostituire le tre lettere “shs” e metteteci “Diesel”. Avrebbe più senso, e detto tra noi, negli anni proprio Rosso ha approvato campagne non solo simili a questa, ma migliori.

  12. @anonimo: sono tutte senza identità, da una decina d'anni almeno. Prova a scrivere “Gas” o “Carrera” al posto di Wrangler, e non te ne accorgi neanche. O “Lancome” al posto di Gucci, che non assomiglia a sé stesso neanche un po'.

  13. La campagna è bella ma non si può passare la propria carriera a fare solo fake, caro settesoldi; Cambia agenzia e vediamo!!!
    Grazie al ~~~ che se fai solo fake 12 mesi su 12 , 3o4 arrivano a Cannes.
    Vediamo se riesci a far uscire qualcosa di carino con CheBanca!

  14. In realta la campagna non è un fake, è uscita, anche su riviste italiane.
    Quindi, più di parlare di CheBanca, non sarebbe meglio dire che invidia?

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