Now a door in every room!

Il 1° aprile esce un libro che racchiude la ricchissima o poverissima storia delle campagne per il Budget Hotel Hans Brinkner. Per me una case history tra le più belle, intelligenti, fruttuose e piacevoli degli ultimi anni, firmata da Kassels Kramer’s. Prendere il punto debole del tuo prodotto, e cavalcarlo fino allo sfinimento: uno dei cliché che i seguaci della Disbanded philosophy inseguono e – è il caso di dirlo – sognano invano da anni.

Elvis has left the building.

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56 comments

  1. Non fatevi abbindolare dalla pubblicità: quell’hotel è VERAMENTE uno dei posti più merdosi dove sia mai stato. Se la gioca solo con un’altra bettola dietro Euston square a Londra e la Pensione del Sole vicino la stazione centrale a Napoli. Almeno lì c’è il servizio in camera…

  2. anonimo delle 19.09. Miracoli della pubblicità! Sono stata alla feltrinelli ma non sono riuscita a trovare il libro. Ogni anno mi regalo un libro appena uscito. Cmq, la disbandness di questo post è una campagna pubblicitaria che funziona al contrario: come allontanare visitatori dal proprio albergo, che è davvero una merda a quanto pare! Vado i mulini al vento faranno almeno un po’ d’aria…LB

  3. Un post su un libro su uno degli esempi migliori di campagne pubblicitarie mai fatte. Invece di studiarlo, post e libro, con massima presunzione, alcuni degli ano dei commentidi, si cimentano nel ”piccolo account” italiota. Voi secondo me, non andreste mai in un hotel dove si e’ ammazzato, ci si e’ suicidati, o ci si e’ scritto capolavori di letteratura o di musica. Secondo me i vostri cervellini, non ci entraerebbero mai. Andrebbero in stallo. Eppure esisteva un posto cosi. Io ci sono stato. Faceva cagare come hotel. Ma faceva sognare meglio di un tiro di oppio. Se mai l’abbiate provato.

  4. Dall’autore di “Orgasmi vincenti”:IO C’ERO! io ci sono stato! Che ne sapete voi. eravamo io alias Fra’, lui, lei, egli. A un certo punto non c’ho visto più: je so zompato addosso e j’ho detto: AFIODENAMEGNOTTA! ogni mozzico due cortellate!A cerve’ viè qua che me te magno! Perché IO l’oppio me lo so fumato a testa in giù e in discesa, mica come voi che c’avete paura de fanne una a piazza del duomo.

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