Le 3 cose che farò, e le 3 che non farò mai, quando sarò Direttore Creativo (nella foto: Alex Bogusky).

Questo post dovete scriverlo voi. Cosa fareste se foste voi i DC della vostra agenzia? Quali provvedimenti prendereste? e quali errori che avete sempre visto commettere da quel miope del vostro capo, non commettereste mai? Oppure (se già lo siete): quali non ripetereste più (tipo, ad esempio, assumervi)?

Elvis has left the building.

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37 comments

  1. Il mio ex direttore creativo, che ai tempi si trombava una account, non mi passò il mio radio bellissimo (che poi ho registrato ed è stato molto apprezzato in giro) perché la account non era d’accordo. Ecco, non farei questo: mancare di professionalità per cose mie private.L’INNOMINATO

  2. Ora che sono ancora un junior sfigato direi: “Se fossi al posto del mio DC, non calerei sempre le braghe davanti ai clienti ma difenderei le idee migliori che ho scelto (chiunque le abbia prodotte, dagli stagisti ai senior) senza mai cedere di un millimetro, dato che sostanzialmente il lavoro di un DC è questo”. Però so che un DC tiene famiglia e che se succedono casini con i clienti la sua testa può cadere con la stessa facilità di quella dell’ultimo fattorino, quindi non gliene faccio una colpa se dall’agenzia esce quasi solo spazzatura e se ai premi vengono iscritte quasi solo campagne finte.Piuttosto, quando e se diventerò DC spero che sarà ad Amsterdam o Londra o New York.

  3. Caro Ted, il tuo invito casca proprio a fagiolo!Cercherò di non essere prolisso.Innanzitutto metterei il coprifuoco:non si arriva oltre una certa ora (diciamo non oltre le 10) o almeno si concorda con l’altra metà della coppia di prendersela comoda.Limiterei le riunioni ai creativi che hanno lavorato al brief e all’account responsabile del cliente.Se nelle suddette riunioni ci dovesse essere uno stagista, gli sarebbe vietato esprimere il suo pensiero:ben venga il suo parere ma dopo,in privato.Se qualcuno fa casini e non ha l’umiltà di dire “ho fatto una cazzata, scusate” va fuori dai coglioni.I creativi sono creativi e gli account sono account.Non si mette bocca su parole, trattamento ecc. dei miei ragazzi.I leccaculo vadano a leccare il culo di qualcun altro, non il mio ché mi fa schifo.È vietato usare parole come “che cazzo hai fatto” “ma che è sta roba” ecc con quelli più junior di voi. Se fossero già formati, voi non ci sareste. Se non conoscete altro modo di esprimervi non siete in grado di fare sto lavoro.E per concludere: fate quello che cazzo vi pare, basta che staiamo bene e ci divertiamo.

  4. 1Sceglierei gli account in base al numero di campagne creative che sono riusciti a vendere. Un bel portfolio account, o forse già c’è?2Darei la possibilità ai creativi di fare brainstorming ovunque.

  5. Io se fossi DC risponderei alle mail di tutti i copy junior che vorrebbero lavorare con me. Al colloquio li tratterei male, ascolterei come rispondono. Se non sono andati via evidentemente è perché non cercano complimenti. Robin. Il braccio destro di Batman.

  6. auariù, due spunti molto interessanti, condivido soprattutto il secondo. Sul primo avrei qualche dubbio perché la vendita di una campagna dipende molto anche dal direttore creativo, dal tipo di agenzia e dal cliente stesso. Soprattutto se sei un junior, molto spesso ti mandano in riunione solo per prendere appunti. L’INNOMINATO

  7. 3 cose da fare:1. ripsondere a tutti quelli che mi scrivono una mail volendo fare un colloquio o volendo un commento al portfolio( ovviamente in tutta sincerità)2. dire a chi se lo merita: ” E smettila di leccermi il culo. Fai qualcosa di creativo piuttosto”3. sbattermi perchè esca un lavoro bello, fake o non fake, su topolino, affisso su di un albero, sul sito dell’agenzia, ma farlo uscire e rendorlo almeno un minimo reale. (il tutto ovviamente d’accordo col cliente).Tre cose che non farò mai.1. far passare una strada creativa che sia la rivitazione di un brano pop italiano anni 70-80-90 cambiano le parole rendendole consone col prodotto (che banca e grana padano per intenderci).2. non iscrivere una marea di merdate perdenti in partenza ai (ok, qui è soggettivo) e con i soldi risparmiati un bel bonus a tutti, soprattutto agli stagesti che la piglian sempre in culo.3. non copiare le campagner già fatte.

  8. 1)Mi farei tutte le sottoposte (anche degli altri reparti) bone e dalla terza in su;2)stravolgerei le campagne del mio reparto finché non sembrino fatte di mio pugno;3)terrei i creativi sotto il minimo sindacale.Praticamente non farei niente di diverso da quello che hanno sempre fatto tutti i miei dc.

  9. Non penso che farei tanto diversamente da molti che girano, a livello qualitativo. Anche se qualcosina la cambierei:1. Proporrei del risparmio su molteplici cazzate: taxi, buoni pasto (per chi li dà) e sleccazzate per le riunioni (tipo pizzette, aranciate ecc).2. Cercherei di rispondere a tutti, quando mi mandano un portfolio. Qualora illudessi qualcuno per un posto nella mia agenzia, cercherei di mantenere la promessa, evitando di prenderlo per il culo 10 per mesi3. Sarei meno italiota.4. Mi attaccherei con altri direttori creativi, cosa che non vedo fare nei blog (il confronto aggiunge valore al nostro mercato). Quest’ultima da non confondere con la perdita di umiltà. 5. Farei meno l’alternativo e meno il falso quando devo liquidare qualcuno. Es: meglio dire “sei una sega, sparisci” anzichè “no no, sei bravo fatti vivo tra 3 mesi che forse prendiamo un budget”, quando invece, passato il tempo, saprei già di non cagarmelo.Mr. Becks

  10. Innominato,davvero sconcertante la tua esperienza. Agghiacciante. Concordo su quanto hai detto, eviterei anch’io, sperando di non far valere la regola “tira più un pelo di account che un radio di copy.”Mr. Becks

  11. Amico, un po’ fratello, ma non come va di moda dire, ma perche’ lo sento nel cuore. Con questo post hai messo la pietra-sopra su ogni speranza italiana di uscire fuori dai buchi di culo stretti e stitici in cui sirigira. Leggi le risposte/commenti. Che speranza mai inducono? Sei cosi’ intelligente e ”furbetto” che forse speravi di avanzare dove puoi andare da solo, con una trovata illuminante di un giovane pieno di talento ma magari fuori dai giri? Invece, risposte da ”donna vuota”, visto che qualcuno la cita pure (!), interesse da assunzione lecchina, e niente di nuovo. Neanch’io ti so dire nulla di nuovo. Ma io son vecchio, come tu ben hai brindato. E speravo nei piu’ piccoli. Tristezza, leggerli vecchi come nei ’90. Ancormistanno agli account, ancormistanno al radietto non fatto uscire, ancormistanno al sesso dc-account. Poverini. Sono, senza saperlo, tutti, piu’ che assunti, piu’ che dentro le agenzie, di noi vecchi tutti. Perche’ purtroppo le agenzie ancormistanno a questo, che poi i giovani imparano, copiano e seguono. Questo insegnano, e questo, sti beceri, agognano. Scusate per il becero, ma io volevo scrivere coglioni!. Il mio amico copy, che gira qua, mi ha detto, no, meglio beceri. Vabbe’. Di dizionari ne fìgirano comunque anche in rete.Continuate cosi’ e fatevi del male. Il problema e’ che io non godo. Soffro. Mortacci vostra tutti.Con affetto e disperazione, FRa’.

  12. sei penoso. parlaci delle tue campagne finte…quello sì che è dare onore a questo mondo. ma chiuditi nel cesso e butta la chiave.

  13. Farei1. Cercherei di conoscere bene tutti i creativi che lavorano nel reparto.2. Darei una prospettiva al reparto.3. Cercherei sempre di dare il buon esempio.Non farei.1. No due pesi due misure.2. Cercherei di non tradire mai la mia stessa prospettiva.L.

  14. Anonimo L. condivido quello che scrivi e ti auguro buona fortuna.Credo che quei punti possano essere applicati in qualsiasi settore.Un buon direttore, deve conoscere bene le dinamiche di gruppo e fare in modo che nella realizzazione dei progetti ciascun individuo si senta coinvolto e motivato a dare il max.LB

  15. “Un buon direttore, deve conoscere bene le dinamiche di gruppo e fare in modo che nella realizzazione dei progetti ciascun individuo si senta coinvolto e motivato a dare il max.”Parole sante. Le coppie non si possono formare à la cazzo di cane, per “riempire i buchi”. E non dico altro.

  16. ohi ohi anonimo, ringrazio per la citazione. Ma non siamo mica nell’era dei cicciobelli, non siamo mica invasi dalle ugly dolls, non siamo mica nelle idee che escono fuori dalla moka. Questo per dire, che non ho capito un accidenti. E mi fermo qui.E’ proprio un blog disbanded: unisci i punti seguendo l’ordine delle lettere, e non capisco un accidenti. Mah. Mondegreen è un acronimo perfetto, uno strepitoso balletto senza parole. LB

  17. Sono direttore creativo e cerco di fare del mio meglio sempre, e da molti anni. E non è che il cliente o i ragazzi se lo meritano sempre. Ma non posso fare altrimenti. E’ più forte di me. Se non vedo l’idea, la devo far apparire. Se il titolo è invisibile, deve diventare leggibile. Se il visual è dozzinale, lo devo nobilitare. Non è facile. Ma è bellissimo. Le account che la danno sono solo l’effetto della rutilante equazione matematica: uomo di successo, tromba. Al giorno d’oggi ci sono anche gli account maschi che pagano pegno con le direttrici creative. Che male c’è?

  18. Sono del 58 anch'io.Faccio il direttore creativo anch'io.La mia prima preoccupazione sono i ragazzi che lavorano con me e, come te, anch'io con loro cerco di fare il meglio.Mi sono perso però le dinamiche su sesso & potere che dai così per scontate.Mi dici in che agenzia lavori, che ti mando un curriculum?

  19. In un’agenzia che si rispetti, come la mia, c’è posto per un solo direttore creativo, per cui non mandare il tuo curriculum. Sulle questioni sesso e potere, non ci credo che nemmeno una account executive ci abbia mai provato con te. O almeno una producer, con le producer non c’è nemmeno bisogno di essere direttore creativo.

  20. Caro Collega, in effetti Lei ha ragione da vendere sul reparto tv (trombata veloce).Peccato che, con l’aria che tira, quei reparti li stanno eliminando e sono popolati da fanciulle sfiorite assunte negli anni 90.Respect

  21. io conosco un dc di milano molto conosciuto e temuto.la cosa bella di lui e’ che nella sua agenzia gli account hanno potere zero sulla creativita’: mai un account su un set o uno spot. Mai un account che si permetta di esprimere giudizi su trattamenti o creativita’.Ecco, se fossi un dc farei come lui

  22. E’ il pericoloso fascino di Robespierre, amico.Se sei veramente convinto di ciò che fai, e hai scelto il meglio, contagi chi hai intorno. Persino gli account. E non hai bisogno di terrorizzarli.Anche perché, a lungo andare, col metodo Robespierre ti monti talmente la testa da giustificare chi te la smonterà dal collo.

  23. ponendo per assurdo la possibilità di pensare liberamente a come strutturare l’agenzia, direi che la doterei di un reparto “produzione” di un certo livello. questo allo scopo di limitare l’uso di computer da parte dei creativi. spolverare dai cassetti matite, carta e pennarelli e pretendere dai copy e dagli art idee, non trattamenti belli e vuoti. inizierei a selezionare gli stagisti in base a delle skills precise di cui un’agenzia come si deve potrebbe avere bisogno (qualcuno che sappia disegnare, qualcuno che si interessi di cartotecnica, qualcuno che sappia fare le foto). detto questo il reparto “produzione” aiuterebbe i creativi, una volta approvate le idee, a fare i layout. quindi gente brava a fare i fotoritocchi e ad “accroccare” dei finish layout come si deve. agli account chiederei solo dei brief scritti come si deve, dei tempi umani e di provare a fare sempre del loro meglio nel vendere le campagne.posti così esistono, ovviamente non in italia.ale would leave the building.

  24. Spero che questo commento venga letto, visto che il post è di due mesi fa!Cosa farei:1) Eviterei sprechi di tempo e carta con inutili layout fatti al computer e stampati. Vorrei dai miei creativi idee e bozze, anche sulla carta igienica.2) Le coppie creative dovrebbero, a turno settimanale, venire in agenzia alle 10 e poi andare in giro a far girare la testolina. Con wi-fi e palmari a che serve ammuffire alla scrivania se si è sempre connessi? Ci si vede dopo pranzo.3) Farei di tutto per garantire stipendi e contratti al di sopra della sopravvivenza.Cosa non farei:1) NON Parlare ai sottoposti astiosamente. Se non mi piaci ti licenzio, non cerco di umiliarti di continuo.2) NON Ruberei le idee degli altri. Spacciandole per mie.3) NON mi sentirei arrivato nella mia bella stanzetta con i mobili di StarckGianluca @ BAS

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