L’anno degli elettrodomestici che camminano.

Se quando torni a casa non trovi più il tuo televisore, ricordati che siamo nel 2009. E’ il nuovo trend. Sono cose che succedono.

Elvis has left the building.

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43 comments

  1. il video in generale sembra un pò facilotto, non so come dire, ecco, diciamo “barzotto”: ne dritto, ne moscio. La marca e il pay off poi, se devo dirla tutta, suonano davvero un po vecchiotti come concept (quindi poi perchè aspettarsi qualcosa di originale?). Vecchiotta la protesta giovanilistica, quella dei figli (in questo caso quelli della TV) che è da sempre strautilizzata come idea e carattere, per molti prodotti ggiovani; già prima del ’68 il mercato e la comunicazione l’aveva capito, in un certo senso la controllava, la idealizzava, la cavalcava e soprattutto la sfruttava bene, la protesta: quella dei figli di un tempo, alimentata forse, perchè troppo annoiati dal benessere, proprio come il giovine dello spot, annoiato figlio della TV, e allora protest to get there.. che noia.Lo sport è quello dei figli, ma lo ‘spot’ è quello dei padri.V.

  2. Mi sarebbe piaciuto fare un confronto con gli altri video ma… o forse era un’astuzia per agevolare la battuta dell’Anonimo?Se clicchi e non trovi Ted Disbanded ricordati che è Ted Disbanded!Complimenti per il resto del blog😉

  3. Sì Ted, ora si vedono ma sarebbe stato meglio non averli visti: insensati entrambi. Ford è aria fritta, Edison una boiata incomparabile. Quando la merda diventa trend, bisogna essere orgogliosi di essere stitici.AdS

  4. Ads se vuoi far colpo evita commenti autoreferenziali, che non piacciono mai ai direttori creativi. Adesso però basta fare commenti fuori brief.

  5. diciamo che sono d’accordo sull’aria fritta, ma in questo caso, al di là del giudizio estetico, non pensate che quello spot possa funzionare? (Mi riferisco a quello della Fiesta). Ribadisco che a me non fa impazzire..ok, ma ho letto da qualche parte che, in riferimento alle auto, è una delle pubbl. più ‘memorizzate’. Il messaggio passa, e nanche troppo compromesso dal basso profilo dello spot.C’è l’inizio, in cui le tele prendono ad andar per strada come fossero un automobile,(la fiesta ancora non si vede) che rende, forse neanche troppo male, l’idea. Alcune auto (tipo bmw o merc) viaggiano, per molti consumatori medi, solo nella scatola, sono oggetti innarrivabili (specialmente in tempo di crisi), che al limite si può immaginare di possedere, ma solo nei sogni, con la ‘mediazione’ della tele (le televisioni che viaggiano come fossero un auto in un mondo super cool); fino però, all’arrivo della fiesta, che invece si emancipa proprio dalla scatola, ne fuoriesce e diventa oggetto reale, concreto democratico, una sorta di.. Think real. Non rompe la scatola come nello spot dello snow, non rinnega quel mondo al quale vorrebbe tendere, semplicemente dice, quest’oggetto è arrivabile e ci puoi arrivare.V.

  6. già Ted, triste “trend”.forse è arrivata l’ora di far vedere una bella rivolta di elettrodomestici, qualcosa a metà tra Asimov e King. in compenso la musica di Protest (?) è bellissima_f

  7. Auariù, ma non ne azzecchi una!C’è una bella differenza tra vedere degli elettrodomestici che si muovo a cazzo e un’idea, seppur discutibile. Nello spot Guinness c’è (e pure realizzata bene), in quelli che stiamo commentando no. Non è un fatto di concetto diverso: è proprio tutta n’artra camminata. Mi sa che non ti rinnovo lo stage.

  8. Forse è per questo stesso motivo che hai perso la tua pagina su FB…bravo Ted, mi piace il tuo blog, anche se un pò troppo pub oriented per i miei gusti. Quando avrò il mio – a breve – mi dai un link sul tuo? ciao, monica

  9. Ossignùr: pub oriented… ma come parli?Rileggiti e riflettici sopra prima di aprire il blog altrimenti veniamo tutti a farci un giro. Di pinte. E ci portiamo pure Auariù (e i suoi impagabili commenti).

  10. secondo me Youmore e Auariù sono la stessa persona. Oppure sono due che si dividono lo stesso cervello.Chi sa, parli.

  11. Perché tanto astio?Invece vorrei soffermarmi sul commento di monica: questo blog è diventato pub-oriented (ma non pub-dedicated) e spesso me ne rammarico.Per faro tornare Disbanded puro dovrei ridurre il numero di post, per vari motivi miei.Cosa è meglio secondo voi?

  12. E comunque spezzo una lancia a favore di Auariù: a parte l’ottimo cappello, in effetti lo spot di Guinness è pertinente. Se me lo fossi ricordato lo avrei certamente aggiunto, in fodo il filone è quello, anche se Guinness è meglio. Senza dubbio.

  13. Ted, so che non te ne frega niente, ma questa te la devo proprio dire. Sono convinto che Auariù scriva i post anonimi contro se stesso per poi fare la vittima e farti tenerezza. Analizza gli ultimi post, “non sarai mai bravo come Ted” e subito dopo la sviolinata “ne sono convinto anche io”. Questo è il mio ultimo commento astioso e ti chiedo scusa anche per i precedenti.

  14. Anonimo delle 17.10, stai combinato veramente male. Nell’ambito delle leccate di culo e delazioni tattiche, questa le supera tutte. Certamente denuncia un’arte della compiacenza da Premier League. Un cintura nera della doppialeccata back-flip.E la chiusura poi, è qualcosa di sublime.Senza rancore, ma questa te la devo proprio dire: sei un poraccio.

  15. In questo blog, normalmente si possono individuare tre tipi di commentatori: le persone intelligenti, i giovani creativi in cerca di visibilità (talvolta le due categorie coincidono) e gli anonimi pirla.Gli anonimi pirla sono la spina dorsale della pubblicità italiana.

  16. Io difendo youmore. Non lo conosco personalmente, ma da quando l’ho visto con una banana in mano aprire il concerto del primo maggio lo rispetto.

  17. secondo me, per tornare a ‘dirottare’ tutto in senso disbanded, il blog dovrebbe ospitare (come del resto fa, quando lo fa)magari meno post, ma più ‘laterali’ alla pubblicità. Noto che appena si comincia a parlare propriamente di spot, ads ecc. ecc., diventano tutti dei narcisi, opinionisti rissosi, pavoni con l’idea giusta in tasca..(bar sport = pub)..che palle! Questo blog da il meglio di se quando non è puramente adv-oriented, mostrando invece la sua curiosità a tutto ciò che fermenta intorno: arte,creatività di qualsisi tipo, linguaggi sincretici; scelti da un creativo che la pubblicità la fa… insomma un sito disbanded! Forse, poi, le discussioni sarebbero meno pub e più oriented.V.

  18. Anche questa volta Yoga non ha resistito, regalandoci un’altra perla della sua collezione di invettive contro i pubblicitari. Definendo gli anonimi pirla la spina dorsale della pubblicità italiana, non ha solo detto una castroneria poderosa ma ha involontariamente offeso il padrone di casa. E già, perché se gli anonimi di questo sito sono la spina dorsale dell’advertising nostrano, approfondendo la metafora anatomica ne dobbiamo dedurre che: o Ted è un pancreas (un menisco, un coccige o, peggio, il cervello del mostro!) oppure è solo una vertebra come le altre, come me e come i tanti commentatori senza nome. Verdetto: Yoga, anche per te lo stage finisce qui.

  19. Ted, aspirazione di ogni giovane creativo, sei diventato una figura materna. Cercano il tuo consenso, una parola di lode, il tuo biasimo garbato…Lo vedi che ogni volta che si accapigliano e compari tu, magari citandoli, si placano? Interessante come tu porti argomenti di dibattito di tutto rispetto e come questi vengano comunque presi come spunto per darsele di gomito. Bene, questo mi sembra veramente disbanded, Loli

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