The gallery. (Mauro Manieri).

Prima gallery del nuovo anno degli spot preferiti dai creativi italiani. Ce la manda Mauroman, direttore creativo della Pirella. Ecco cosa dice l’uomo-Mauro: “Dopo le gallery di LSD, Carnevale, Cornara, Canale e gli altri, che hanno sfoderato quanto di meglio mai fatto in questo meraviglioso maledetto mestiere, cosa resta da citare a me e seguendo quale criterio? Proviamo con questi tre, selezionati rigidamente in base al criterio “Cosa direi a mio nonno, comparsomi in sogno, per giustificare il fatto che mi ha lasciato studente diligente e mi ritrova a fare il guitto in pubblicità?”
1. Nike “Tag“- “Caro nonno, guarda che meraviglia questo ardito mix di epicità e cazzeggio. Non lo trovi contagioso, e soprattutto molto meglio e meno funesto del mix di epicità e cazzeggio di quando facesti la marcia su Roma?”
2. VW “Plow” “Dici che queste cose Nike da urbanyoungadults non sono il tuo genere, nonno? Ok, allora guardati questo famoso pezzo d’antiquariato dell’epoca tua. Declinavano plus, sviluppavano demo, ma non erano noiosi e fatui come tanta robetta attuale. La fece il sig. William Bernbach. Se lo vedi gironzolare lì dove sei adesso, salutamelo e digli se può illuminarmi gli script da lassù.”
3. XBOX “Champagne
“Ricordi, nonno, quando dicevi che la vita è come la scaletta di un pollaio (corta, tutta in salita e piena di cacca)? Beh, a te gli anglosassoni non stavano simpatici, ma avete lo stesso punto di vista. Solo che loro si esprimono con un più di stile e impatto.
E, a proposito di life’s short: ci vediamo, nonno, ma il più tardi possibile.”

Elvis has left the building.

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35 comments

  1. IL PRIMO è DEGNO DI NOTA. IL SECONDO è STORICO. IL TERZO è MEMORABILE. Bella gallery, anche se continuo a preferire e a rivedere quella di Kintaro Gigi Rizz Giannots. 🙂

  2. Il secondo era già stato citato in un altra galleria e i miei occhi si erano già riempiti di lacrime allora. Ora l’ho rivisto ed è sempre come la prima volta. Anche gli altri due sono fantastici (il terzo non lo conoscevo e la prima visione è sempre la prima visione) ma Bernbach, per me, vince sempre e comunque.Saluti, G.

  3. Tag è veramente memorabile, come altre fatte dal baffo in quegli anni…tipo il rap fatto con il pallone da basket su base dei Run DMC…puro succo creativo…il Maggiolone? standing ovation

  4. Il primo per la grandissima esecuzione.Il secondo per il pensiero alla base (…e del resto si parla del caro vecchio Bernie).Il terzo per l’idea, il pensiero e l’esecuzione.Gran bella gallery!

  5. Dopo le tante gallery proposte, è sempre più difficile trovarne una d’effetto. E infatti neanche questa lo è. Singolare, no?. A parte LSDiCarlo direi che quasi nessuno ha proposto delle chicche magari semisconosciute. Ok, non è una gara a chi è più figo, a chi trova la rarità ma da un direttore creativo mi aspetterei di imparare qualcosa di più di quello che già so.Anonimo del sublime.Ps Grandissimo Ted, posso venire a buttarti l’immondizia?

  6. Grazie dell’opportunità Ted, affare fatto.Sono certo che sguazzare nella tua spazzatura, respirarne i miasmi, farà di me un professionista migliore.AdS

  7. Ma com’è che non ce n’è uno italiano?Eppure sono gli spot preferiti di direttori creativi, di persone che decidono quali sono le campagne che devono uscire.Il solito discorso che siamo in Italia?Un po’ facile.

  8. Thanks AdS.Ricordo comunque a tutti che le gallery qui riportate sono solo delle raccolte degli spot preferiti nel corso degli anni. Quasi logico che siano film che – prima o poi – sono diventati piuttosto noti.Se dovessimo fare sfoggio di stranezza o originalità gli spot sarebbero probabilmente diversi, ma non era questo il senso.Magari però può essere un’idea per il futuro.

  9. Ted, solo una precisazione e torno a sciaguattare.Il senso del mio commento era un po’ diverso dalla semplice ricerca della stranezza (che è fuori brief). Cerco di spiegarmi.Ho sempre pensato che la grandezza di un professionista stia soprattutto nel mondo che si porta dietro, nei suoi riferimenti culturali. Le letture, la musica, i posti che ha visto e quelli che ha deliberatamente evitato.Se Mick Jagger mi invitasse a casa sua, sono certo che tra i suoi scaffali troverei qualche rarità, magari l’album d’esordio di un bluesman hawaiano o un 78 giri introvabile che lo ha ispirato, che ha contribuito a farlo diventare quello che è. Che ha metaforicamente separato l’ero dal sono.Riportando il tutto alle giuste proporzioni, ogni volta che vedo una gallery di pubblicitari importanti – la stragrande maggioranza dei quali ha la mia stima – e non ci trovo nulla di veramente sorprendente, provo un pizzico di delusione. Tutto qui.AdS

  10. Ti ho capito. Ma non potrebbe essere diversamente Ads. Penso che anche Mick Jagger ti farebbe ascoltare qualcosa che probabilmente già conosci.In questo mestiere (come del resto nel suo) le perle mai viste o sentite prima non esistono. Aggiungerei: non esistono più, ormai. E anzi, trovo già molto interessante che siano usciti fuori film come Epoca, il Disney Paperino, Where’s the beef o un paio di VW che certamente molti dei più giovani non conoscevano.

  11. Ma caro Ads,magari se vai a casa di mauroman, ci trovi qualche rarità, compreso l’album di esordio di un bluesman hawaiano e la serie di 78 giri introvabili.Purtroppo sei incappato nel gioco delle gallery, il cui scopo non è dimostrare chi è più cool, originale o ce l’ha più lungo.Si tratta solo di dire qualche spottarello che ti sta nel cuore.Tra l’altro, mauroman nel post citava esplicitamente il criterio di scelta, che non è né quello di fare una lista dei tre migliori spot di tutti i tempi, né quello di farne una con i tre capolavori più nascosti della storia della pubblicità, ma solo quello di tirare fuori tre noti esempi per giustificare al defunto nonno perché sia meglio fare il pubblicitario che il bancario (a volte).Insomma, una lista per non pubblicitari, e non per necrofili delle showreel su 3/4.Per quelli che la pubblicità la subiscono davanti alla tv ogni sera.Perché è per loro che lavoriamo.Te non lo so, perché sei un anonimo(dubbio: anche professionalmente?)Con sublime stima.E ricordandoti che è facile essere anonimi e stronzi allo stesso momento.Anonimo pure io

  12. ted io sono obama sono 🙂 sono s e sono anonimo, ma non sono anonimo del sublime.volevo precisare questo.a.o. 🙂 .s

  13. non è proprio il mio stile quella L. io ho già l’orticaria, per tutta sta tecnologia a gogo… buon proseguimento con il blog disbanded! l’ironia facile facile non gira, à mon avis, non funziona. saluti e buon proseguimento alle L. che verranno! Saluti e baci all’autore di questa meravigliosa creatura tecnofobica.

  14. Per Anonimo pure io. Se le tue campagne sono precise, ragionate ed raffinate come il commento che hai postato, ti auguro buona fortuna. Ne hai bisogno.AdSps Per l’anonimo che mi precede: Giannotti è stato un ottimo DC. Ruvido ma molto bravo. Fossi in te mi sciacquerei la bocca prima di liquidarlo con una battuta.

  15. io seguo questo bel blog e ogni tanto lo commento. oggi tra zelig e una birra ho letto giannots.ma giannots grace jones stile?il prof? grande.

  16. Faccio questo mestiere da troppo pochi anni per potere conoscere tutti i direttori creativi delle gallery. Per cui ho una sola domanda: ma chi cazzo è sto Giannotti di cui state tutti a parlare come fosse un guru?

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