Howard Gossage, AKA The Socrates of San Francisco.

Come suggerito in un paio di post fa, inserisco su questo blog un esempio di quello che (almeno per me) è il massimo per un copywriter e per una hedaline. Parlare il linguaggio comune, non promettere nulla più della verità, ed essere evidentemente e sfacciatamente dimostrazione di superiorità del prodotto con disarmante eleganza understated (dice il primo asterisco*:”sappiamo che come titolo non è molto invitante, ma almeno è realistico, e noi alla Fina non vogliamo che tu faccia mai qualcosa di irragionevole o sconveniente”). Per fare head così ci vogliono copy così, ma anche (se non soprattutto) clienti così. Talmente coraggiosa per quei tempi, che i meriti quasi vanno divisi fifty-fifty. E tra l’altro se era coraggiosa per quei tempi, figuriamoci oggi. La storia di Gossage non fatela raccontare a me; la trovate sempre qui.

Elvis has left the building.

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18 comments

  1. concordo al 100%. nella mia breve esperienza, quando proponi titoli così quasi sempre il cliente li sega dicendo: “ma guarda che per fare rifornimento alla fina uno si mette in coda anche dietro dieci auto, scrivilo in questo modo”.qualunque cazzata tesa a magnificare il prodotto senza alcun riferimento oggettivo è ben accetta e stimolata, ma guai ad avventurarsi nel territorio della verità…a tal proposito, ecco una delle cose più disbanded che ho mai letto: “la pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta” (primo articolo del codice di autodisciplina pubblicitaria).

  2. Danotare che di Gossage si dice: “He realized his philosophy in his advertising by using the three Gossage trademarks: <>the indirect approach using long copy, the frivolous contest, and the reply coupon<> (Rotzoll 1994)”.Cioè, i collaudati metodi del direct marketing. 🙂

  3. In effetti, non trovo affatto disbanded un blog che troppi leccaxxxx hanno scambiato per la porta di un dc. Knocking on Hell’s Door.

  4. Ma non era un leccacul, ero io stesso che mi scrivevo i complimenti da solo.Ok, da ora cancello tutti i commenti positivi. Poi però anche quelli negativi. Lascio solo la calma piatta che è più Disbanded..

  5. ECCO IL NUOVO POST PER DOMANI:HEAD:“SMACK MY ASS AND CALL ME TED”VISUAL: UN CULO IN PRIMO PIANO CON UNA LINEA TRATTEGGIATA A FORMA DI BOCCA CHE FACCIA DA INDICATORE SU DOVE VANNO APPOGGIATE LE LABBRA DI CHU LEGGE.TESTO:CHI MI LECCA MEGLIO IL CULO OGGI, VINCE UN COLLOQUIO. FIRMATO: Francesco TaddeucciLO FACCIAMO?

  6. Ueilà mago Ted, così non vale.Scrivere, o parlare, di HLG è come rivelare il terzo segreto di Fatima, leggere in publico le profezie di Malachia, dire a tutti dove siano nascosti il Graal e l’Arca dell’alleanza, o rendere note le coordinate per trovare Atlantide, Mù e lo Shangri-La.Oppure, ma sarebbe più grave, svelarti per ciò che sei in realtà: un simpatico marziano che passeggia un po’ spaesato (disbanded?) sul vecchio e polveroso pianeta Terra_f

  7. @Youmore,Hahahahahahhahahahha.🙂La pubblicità deve informare, possibilmente con ironia e soprattutto in moaniera originale.Gossage è stato un grande e le sue campagne saranno un esempio per i futuri pubblicitari del 2050, per intenderci. Ted, bel Thread.Mr. Becks

  8. penso, voglio pensare, che un paese nel quale esistono messaggi cosi può dirsi geneticamente predisposto alla civiltà.Una di quelle cose che ti riconcilia con la tentazione pedagogica che alberga, mal gestita: visti i risultati nostrani, in tanta comunicazione.

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