Dunque è ancora possibile salvare la capra e mangiare i cavoli.

Questo ormai vecchio spot giapponese (premiato allo scorso festival di Cannes) mi ha sempre dato un’enorme fiducia
a proposito del mio lavoro di pubblicitario e gli improbi compiti ad esso correlati. Lo ripropongo soprattutto per i non addetti ai lavori, che potrebbero non averlo mai visto. La domanda che appare grattando sotto questo video è: si può mostrare il godimento maximo e il piacere di un sapore unico, in modo creativo? Un vero spauracchio davanti al quale normalmente si alzano le braccia o si calano le braghe. Come si fa a basare uno spot sulla (evidente) finzione del piacere dei sensi senza apparire fasulli e noiosi? E’ dagli anni ’40 che assistiamo a gridolini e mugolii associati a gelati, vini, pastarelle o lasagne surgelate. Eppure, vedete, è sempre e ancora possibile inventarsi qualcosa che al tempo stesso faccia contento il cliente (qui alle prese con un trionfo del suo prodotto), e vinca un leone a Cannes. Certo, con due minuti a disposizione è tutto più facile, ma mica poi tanto.

Elvis has left the building.

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12 comments

  1. lo spot è semplicemente meraviglioso…peccato che in italia nn si producano lavori di questo livello …ah dimenticavo qui andiamo avanti con ripescaggi di testimonial (tipo Gale) oppure cose criptiche tipo “la mia banca è differente”…cmq è da una vita che mi domando se la mattina alle 7.30 tutte le famiglie italiane ridono, sono contente se qualkuno gli occupa il bagno e hanno una vista fuori dalla finestra come quella del mulino bianco :-)))…ottimo ripescaggio 😉

  2. super domandona delle 15 e 06 (dalle mie parti sono le 2 e 06 PM)…ma per far diventare l’italia un paese competitivo in termini di comunicazione cosa si deve fare?– cambiare alimentazione?– cambiare tipo di clienti?– cambiare governo?– cambiare cultura?– cambiare mercato?– cambiare…bye

  3. unico appunto: potevano sceglierla più carina. (notare: è stato mandato in onda cosi, con l’audio in versione originale anche qui in Italia: forse perchè la forza dello spot è che lo capisce anche un cerebroleso. Estendo: potrebbe anche essere muto, senza la pista audio.Magari è già un test in uso (tipo prova del nove), e sono solo io che arrivo sempre tardi…

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