The gallery. (Ted)

Molti creativi hanno iniziato a fare questo lavoro per colpa di uno spot. Uno, o anche più di uno. Italiano o straniero, drammatico o divertente, non fa molta differenza. Mi piacerebbe raccogliere in questa galleria gli spot preferiti di sempre dei creativi italiani. Tre spot alla volta, senza nessuna pretesa: infatti la g di gallery è minuscola. Inizio io, poi chiederò in giro o raccoglierò magari via mail. Certo sceglierne solo tre è un problema. Ma chi è il cretino che ne ha chiesti solo tre?


E infine questo perché A) voglio fare l’originale B) volevo uno spot low-fi che rappresentasse tutta la categoria, e lui è uno dei primi. Cast e musica sono da 10. Naturalmente ce ne sono migliaia migliori o più significativi di questi. Ma non abbiamo detto i più belli, abbiamo detto i preferiti.

Elvis has left the building.

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19 comments

  1. I primi due sono eccezionali.L’ultimo non si può dire che non sia originale ma ancora più originale è la scelta di metterlo in questa lista.Ted “Epoca” lo avrei messo comunque.

  2. non sono un pubblcitario (anzi forse si, ma in senso lato…), ma vorrei comunque commentare.il primo è da antologia. Fra l’altro sono papà di una quattordicenne…il secondo: di quella campagna preferisco l’altro, quello tutto seppiato, dove c’è “lui” che danza, su una spiaggia. La potenza (e la grazia insieme) di quelle immagini m’ha ispirato l’incipit per un racconto.il terzo: no comment. Talmente efficace da risultare comprensibile anche ad un cerebroleso.Il mio preferito: (se può valere), quello della Sony,(campagna Bravia, credo) dove si materializaa un enorme coniglio rosa su una piazza. (per scelta di cromia -nonacaso- e per il montaggio).Ricordo solo questo pallido avvertimento, ricevuto ad un corso tanti anni fa (comunicazione ed immagine alla Luiss manag.) “attenti a dosare le storie, è dimostrato che a volte rimangono più impresse queste che il prodotto che vogliono pubblicizzare”….Confermi ? 🙂

  3. No, smentisco. E’ un’antica paura diffusa soprattutto tra certe categorie di manager che poi vanno a insegnare alla Luiss. Ed è un po’ una cosa da “manuale della pubblicità”, e come tale ingiallisce dopo pochi mesi.

  4. Caro Ted,grazie per avermi dato l’occasione di rivedere Levis, Adidas “padre e figlia” e grazie soprattutto per il commento sui manuali della pubblicità che ingialliscono dopo mesi, ma non cessano di “ingrigire” il nostro lavoro.

  5. Quello della Levi’s mi è sempre rimasto dentro, da tempi non sospetti (non ricordo di che anno sia, ma era lontana da me l’idea di fare il copy, forse pensavo a quale liceo scegliere).Aggiungo che adoro l’approccio demenziale stile terzo spot ma, per contraddirmi ti suggerisco il mio preferito, magari finisce nella prossima Ted’s list;)Superga, bianco e nero, rivolta animalista, colonna sonora dei Prodigy.E lei…

  6. Niente da fare. Anche trattando argomenti che piacciono tantissimo ai creativi, il numero di contatti al blog nel week-end cala terribilmente.L

  7. … e c’è chi si inventa pure cose intraprendenti pur di incentivare le visite… incredible, c’è grossa crisi. L (the first and only one)

  8. anonimo delle 15.17. Io non avrei mai scritto una cosa del genere, se non altro, perché, conoscendo il disbanded blogger, con una notizia così me lo si manda in depressione:-) Ma vedo che ha reagito bene, il marketing con i pupazzi funziona sempre. Ciao da L (con un ex-libris che dice: L has left the building with Trudy di Elvis)

  9. CNET, grandissimo Ted!è il primo format d’umanizzazione tecnologica.. MacVsPC non esisterebbe senza.comunque, per me il + bello spot di sempre è Impossible Dream di Honda.

  10. Il MIO spot seminale è disbanded mio malgrado, perché l’ho visto una sola volta, in terza serata, una decina d’anni fa. Uno spot lunghissimo, con un uomo che torna dopo anni a trovare il suo vecchio amico e la sua vecchia donna, raccontando loro avventure pazzesche in giro per il mondo. E quando lo invitano a restare dice semplicemente “I have to go.”Credo fosse dei jeans Lee. Mai più riuscito a trovarlo.Soze

  11. I miei tre favoriti in assoluto: – il gorilla di Cadbury. – Il coniglio canterino di Skittles.– Tested for the unespected, Pirelli. Uno spot del 1994 completamente surreale e bellissimo. Il tutto accompagnato dalla stupenda Venus in fur dei Velvet Underground.

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