Prendere per il.

Oliviero Toscani post-anoressia. Beffardamente, tutti gli aggettivi presenti sono esattamente il contrario di quello che è la campagna. Sorprende solo che la giovane direttrice del giornale (Concita De Gregorio) si sia fatta fregare come un vecchio ministeriale qualsiasi, soprattutto considerando che solo l’anno scorso Toscani aveva provato – invano – a vendere i suoi servigi a Libero di Vittorio Feltri. In edicola dal 25 ottobre. Del 1985, a giudicare dalla campagna.

Elvis has left the building.

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37 comments

  1. Vero…In efetti avessi letto: dipendenti, disimpegnati, ottusi, codardi, noiosi, avidi, inutili, docili, brutti, deboli, reazionari non ci avrei trovato nessuna incoerenza.

  2. Esattamente, Ted: sorprende che la De Gregorio, che mi sembra dotata di una accettabile dotazione intellettiva, abbia comprato una cacata del genere. E dire che viene da un giornale (“Repubblica”) la cui pubblicità viene fatta da sempre dalla Pirella. Ora, passare da baffo Emanuele al Toscani equivale davvero passare dal cioccolato alla cacca.Graz

  3. Oggi mi sento raffinato.E davanti a un annuncio così intelligente, profondo e tergo-laterale, non posso che dedurre che trattasi di terribile e leggiadra metafora del fatto che la sinistra spesso lo porge al primo psiconano o cialtrocomunicatore che incroci nei paraggi.

  4. le critiche ci stanno tutte, però bisogna anche ammettere che toscani è l’unico pubblicitario italiano vivente e ancora in attività che è riuscito a fare di se stesso un brand internazionale, e senza nemmeno aver dato il suo nome a una grande agenzia come ogilvy, bernbach, armando testa ecc… a tal punto, che può addirittura permettersi di usare una campagna altrui per autocitarsi con uno dei suoi annunci storici, fregandosene in toto del prodotto. diciamo la verità: questo manifesto avrebbe potuto farlo per qualsiasi prodotto che possa stare nella tasca della modella. l’importante, appunto, è che sui giornali e ai tg si ritirino fuori le sue celebri chiappe nei jeans.quindi fare “buuu” è facile – e anche giusto, lo ripeto, per quanto la vera responsabilità, come dici tu ted, è del cliente che si è lasciato, o ha voluto lasciarsi, abbindolare. più difficile, forse, è ammettere che segretamente tutti noi che facciamo sto mestiere, dall’ultimo stagista al dc più figo del momento, in realtà vorremmo essere oliviero toscani… o no?qualcuno dirà di certo: “mah, piuttosto che toscani io vorrei essere pirella o vigorelli”. ok, lo dico anch’io e credendoci a fondo (soprattutto perché loro sono veri pubblicitari, non fotografi prestati alla pubblicità), però resta il fatto che mia nonna il nome di toscani lo conosce, quelli di pirella e vigorelli no.

  5. Assist: Oh! Oliviè, guarda n’pò che culo c’ha sta fiola qui vanti!Oliviero: Passame un po er cellulare, po veni na cosa niente male, tu inizia a scrive aggettivi che ti vengono in mende penzando alla Simona vendura!

  6. In Italia conta solo il nome. Fatta eccezione per Valentino Rossi, che si chiama Va-lentino e ha vinto 8 Mondiali. Fa ridere? No.Dax82

  7. sottoscrivo! anch’io stamani ho scritto all’Unità facendo i complimenti per l’agenzia e per Concita che se ne esce con l’Unità sostenuta da un culo!allaraba

  8. ma lo vedete che non capite un tubo?non sapete riconoscere l’idea nemmeno quando ce l’avete davanti.vabbeh vi aiuto io.in che tasca è infilata l’unità?nella destra.cosa significa quindi l’annuncio?“l’unità lo mette nel culo alla destra.”ma vi devo insegnare tutto?p.s. si ride per non piangere.

  9. (Per strada)“Piantala di fissarla”.“No che non la pianto”.Metà della gente del resto stava guardandola. Era fin troppo ovvio. Si sentivano scagliati in un’altra epoca, in un altro mondo. Me lo stavo immaginando? No, tutti fissavano quella donna perché aveva quel di dietro liberamente ispirato: che faceva apparire tutti gli uomini brutti come gnomi. Lotta dura senza paura! Si piange per non ridere.

  10. mah, io ho sentito parlare la direttrice e non m’è piaciuta, quindi non mi sono meravigliata più di tanto che si è fatta infinocchiare da toscani. sul fatto che toscani sia noto più di pirella questo accade solo in italia, paese in cui il sensazionalismo e il gossip regnano sovrani. d’altronde se provate a chiedere a vostra nonna (povere vecchie, lasciatele vivere tranquille) chi è il fotografo più famoso d’italia è pi facile che rispondano fabrizio corona che non guido harari. toscani (che è un cinico che più cinico non ce n’è) l’ha capito bene e lo usa fottendosene, ma questo non significa che dobbiamo aspirare tutti a essere briatori o venture. sempre secondo me, ovviamente.

  11. Non ci vuole Freud per capire che Toscani ha fatto un lungo panegirico della sua cliente: bella, forte, generosa e via di lusinghe.Che debole ego insicuro la Concita,e che comunicatrice fuori moda.

  12. Solo una notazione a margine: ad approvare la campagna non è stata la povera Concita, arrivata a cose fatte. E’ stato l’editore. anzianotto. come questa campagna. ok, capita se si è incontinenti come il Toscani di citarsi adosso. Ma questa sembra uno scarto della campagna Jesus, uno scatto di prova dall’assistente scemo prima dell’arrivo del maestro.

  13. Sono d’accordo con Ted e Auariù.La campagna mi sta sul culo.La copy idea è di una povertà imbarazzante: direttore donna / minigonna il copy è un accrocchio di aggettivi inseriti a cazzo di cane.Sono deluso dalla Degregorio che si è fatta intortare come una giovane Pr affetta da donnismo.La campagna è nello spirito della “sinistra” italiana. Scontenta i suoi e/lettori senza conquistarne altri.Completamente fuori target, il povero Antonio Gramsci starà facendo la breakdance nella tomba.

  14. Toscani non lavora perché è un bravo pubblicitario, ma per tutte le relazioni che ha stretto e perché vive di rendita con la storia di Benetton. Come già datto in passato, guardiamoci un po’ dentro per capire come mai il nostro pubblicitario più famoso non è un pubblicitario. Detto questo, penso che sia ora di smettere di parlare di lui. Secondo me ci sono argomenti migliori. – 1731975 – lagerrarefatto.blogspot.com

  15. già. E’ ingiusto giudicare a priori il lavoro di una direttrice appena insediata: e che diamine. E poi, che paroloni! Qui nessuno si è fatto infinocchiare e fregare. E poi, concordo con Luca quando afferma che la spettacolarizzazione da star ha contagiato pure le nonnine, aimè. E questo è un sintomo disbanded.Cmq, ripeto: che pianto. Change!L’uomo nero si è eclissato. Tant pis. Bye

  16. ma in tutto questo, volevo chiedere:ma l’Unità è ancora un giornale di sinistra?Visto che rappresenta il PD, si può considerare di sinistra?Dai, non raccontiamo barzellette. C’è solo “Il Manifesto”.

  17. Sì, so che l’avete già detto, ma quanto è brutta la sua ultima campagna Snai?Ogni volta che incrocio quelle immagini senza senso dove aggettivi sparati à la cazzo di cane provano (inutilmente) a richiamare echi di Marinetti, cambio istintivamente strada.

  18. Perché in principio furono i jeans Jesus, «Non avrai altri jeans all’ infuori di me», slogan che scatenò le ire clericali ed ispirò un memorabile articolo a Pier Paolo Pasolini («Con il suo italianuccio antiquato, spiritualistico e un po’ fatuo, l’ articolista dell’ Osservatore intona un treno, non certo biblico, per fare del vittimismo…»), sul Corriere della Sera del 17 maggio ‘ 73. Ora, trent’ anni dopo, ci sono sempre un paio di jeans e un apprezzabile sedere femminile in primo piano. Solo che dalla tasca spunta una copia del periodico, e lo slogan dice: «Nuova Famiglia Cristiana, non è mica casa e chiesa»dal corriere della sera del 27 settembre 2001. dal quotidiano al settimanale più a sinistra del momento. all’annuncio più sinistro.

  19. perchè meravigliarsi della norma?i direttori creativi delle maggiori agenzie italiane sono stati scelti tra i migliori creativi? chi comanda in generale in italia è il migliore tra i possibili concorrenti?tranne pochissime eccezioni, tra cui non cito l’autore di questo blog solo per non apparire adulatorio, mi sembra proprio di no.

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