Uccidere un Disbanded con un coltellino da burro.

Fa un certo effetto vedere uno dei grandi più Disbanded della storia pop (inteso non come genere musicale) della nostra epoca
fare la macchietta in una brutta pubblicità del burro, soprattutto se pensiamo a tutto quello che c’è stato, all’invito a vestirsi di rifiuti, alle ribellioni, al punk, a quelle due dita della mano sinistra che persero sensibilità dopo l’accoltellamento dei monarchici inferociti per God Save the Queen. Ma erano altri tempi. Oggi ci si può al massimo sbucciare stendendo la margarina. (Via onan)

Elvis has left the building.

Advertisements

18 comments

  1. Essendo il punk fondamentalmente “I don’t care”, anche questo spot mi sembra coerente col passato.per esempio, da quando si sono “riuniti”, hanno sempre detto di averlo fatto solo per racimolare qualche soldo.la morale è una cosa estranea al punk. almeno a certo punk. Disbandedness in the U.K.

  2. Hanno bisogno di soldi. E dirlo in faccia alla gente è molto punk. Più di tutte quelle re-union con motivazioni pseudo-artistiche (vedi gli Zeppelin).Ha ragione Davide. Anzi, per l’esattezza, alla domanda di un giornalista sul loro ritorno, risposero:“perché ci interessano i vostri fottuti soldi”.Quindi, fare pubblicità mi sembra coerente con il loro bisogno. Aveva semplicemente finito il conto in banca, tutto qua.

  3. x robyb:ti prego di non paragonare i sex pistols ai led zeppelin e così le loro reunion. quella degli zeppelin è stata one shot e comunque c’era una parvenza di motivazione, la morte del manager della atlantic records. quella dei pistols era solo x business – per carità, l’hanno dichiarato subito. ma è la differenza tra chi sapeva suonare e chi ha impostato la propria carriera su un look (tra l’altro da un’idea non loro, ma di malcolm mclaren e vivien westwood, lo sapevi?). infatti non mi risulta che jimmy page abbia fatto una cagata simile. respect.

  4. uhmmm … allora:“I don’t care”“I use the enemy”“Fuck the system from inside”“perché ci interessano i vostri fottuti soldi”A pensarci bene, non siamo così distanti dal segreto manifesto politico di un assessore di Forza Italia, o di uno della banda dei Casalesi.Ops, ho bestemmiato. Scusa Rotten, scusate tutti.

  5. x luca scotto di carlo:Non ci siamo capiti. Io non intendo assolutamente paragonare i due gruppi a livello musicale. Comunque quella degli zeppelin non era una “one shot”. Si parla di altre date future.Sapevo del look westwood e so anche che era la fidanzata di sid viciuos o rotten, ora non ricordo chi dei due. (a me never mind the bollocks non dipiace, comunque).Porto il massimo rispetto per gli zeppelin. Per quegli zeppelin. Non per la buffonata di londra, con page in giacca e cravatta e capelli corti.Questione di opinioni. Anzi: levate la Les Paul al Page di oggi. 😉Ma è tutto un altro discorso.

  6. X luca scotto di carlo:Ti chiedo:pensi che il successo dei sex pistols sia dovuto solo al look? (per me no, visto che è stata una vera e propria rivoluzione culturale. Dove il look era un’arma ma non la sola).Io non penso che siano stati loro a guadagnare qualcosa dal rapporto con la Westwood, quanto piuttosto il contrario. è lei che a distanza di anni è definita innovatrice quando in realtà ripropone ancora le stesse cose, quelle di allora. Qua se c’è qualcuno che ha tratto profitto è stata lei, non loro.il punk non è solo un look. Quanto piuttosto un genere che ne ha generato uno, di cui loro sono stati fautori (con ramones, etc.). Non sono molti i generi musicali capaci di una cosa simile.Ciaops scusate per il dibattito off topic.

  7. Vero, anche secondo me la loro scelta non era dettata soltanto dal look (scelta di malcolm mclaren, lì concordo). Loro hanno avviato la rivoluzione culturale punkettona. Poi la musica, si faceva sentire anche negli usa con i N.Y Dolls, Ramones e via dicendo. La corrente è stata forte. Molto forte. Nessuno prima aveva mai banchettato contro la regina su una british boat. Poi, a livello tecnico concordo sulla povertà. Come concorderei anche su altre povertà musicali tanto amate.Ma, siccome molte campagne hanno vinto a cannes con belle idee ed esecuzioni minimal, perché buttarli giu?Mr. Becks

  8. mauroman, gente come i Pistols non si proponeva certo di gestire la “cosa pubblica” per lucrare o per difendere gli interessi (privati) dei loro capataz.dopodiché ricordiamoci del casino vitale che hanno combinato i Pistols e tutti quelli che li hanno sostenuti. ogni tanto bisogna avere il coraggio di rompere le regole, soprattutto quelle moralistiche e del perbenismo.e comunque hail hail Rock’nRoll_f

  9. Seguro, fab.Sono cresciuto pure io a Sex Pistols & iconoclastia varia.Dico solo quel che provo vedendo lo spot che ha postato ted. Per una mattinata, rivedo i miti del nostro passato sotto una luce più lugubre che nostalgica. Poi mi passa.Adesso, ti saluto e vado a rimettere l'inno GB. In rigoroso Rotten style.

  10. no, non penso che il punk sia solo una questione di look. penso che sia un fenomeno decisamente inglese. c’è un libro molto interessante di un giornalista che si chiama howard souness, il libro s’intitola (sic) anni ’70. c’è un po’ di tutto, da jack nicholson al punk per l’appunto, fa dei bei collegamenti tra cose che tutti conosciamo. lo consiglio. (comunque lydon almeno in seguito ha formato i p.i.l.)

  11. Anche se il dialogo non e’ particolarmente iconoclasta, JR e’ imbolsito ecc ecc.,lui funziona perche’ e’ un’icona british.Chi non ricorda quanto fosse anti-francese THE GREAT ROCK’ ROLL SWINDLE ? In particolare la scena della torta: http://it.youtube.com/watch?v=oreeaErU7tUDelle creaure di Malcom McLaren e socia preferisco comunque, come Sofia Coppola, i BOW-WOW-WOW,

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s