Hey boy, Hey girl.

“Gli animali sentono le grida degli altri animali che vengono macellati, e ne sono terrorizzati. Quando alle mucche, nel mattatoio, vengono portati via i piccoli, queste prendono a calci le pareti della stalla per la rabbia e per il senso di impotenza, e gridano letteralmente di dolore. Tenete a mente il tipo di sensazioni fisiche che accompagnano tali emozioni: paura, dolore e rabbia producono trasformazioni chimiche nel corpo, non solo in quello umano, anche in quello degli animali. La pressione arteriosa si alza, l’adrenalina scorre nelle loro arterie. E voi mangiate pressione alta, stress e adrenalina. Mangiate paura, dolore e rabbia. Mangiate sofferenza, terrore e morte. Mangiate crudeltà. Non potete essere magre, raggianti, avere una pelle magnifica, mangiando paura, dolore e rabbia.”

R. Freedman, K Barnouin, “La dieta skinny bitch”.

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40 comments

  1. Il problema non è nuovo, per non parlare delle famose pistole a pressione messe davanti al gregge prima dell’esecuzione.E’ vero l’adrenalina e le emozioni negative non giovano alla carne. Senza ipocrisia: la carne piace a quasi tutti. Tuttavia ci sarebbero strade più appropriate da scegliere:1. Allevamento Biologico.2. Il nostro caro Stato che importa la civiltà.3. Non comprare la carne anche per protesta.4. Scegliere di essere vegetariani.Mr. Becks

  2. Stranissima coincidenza: ne parlavo proprio poco fa con un’amica, che da brava vegetariana non ha potuto fare a meno di chiamarmi “mangia cadaveri”.Non ho ben capito se la citazione è un’apologia dell’essere vegetariani o un invito ad essere più delicati diretto a chi alleva/macella il bestiame.Nel secondo caso sarei d’accordo, nel primo, no.Nel dubbio, stasera bistecca con patatine.

  3. “Oh … and who hears when animals cry ?”é dal 1985 che le motoseghe che accompagnano queste parole di Moz cercano di dissuadermi, senza riuscirci, dal mangiare carne. è un piacere crudele, é vero, ma quale piacere non lo é?_f(bella la dieta della puttana magra, ma dove l’hai trovata?)

  4. @1731975,è vero quel che dici, ma qualche esempio umano ce l’ho, non sono tra questi però. L’impresa è ardua. Io finora non sono riuscito nemmeno a smettere di infilarmi le dita nel naso quando sono davanti al pc. Ma a parte questo, potremmo sempre salvarci con altre chance proposte da chi ama gli animali (e qui mi metto in mezzo). Avanti con le idee anti-sofferenza.Forse ci sono problemi più grossi in giro, ma se non si pensa che gli essere umani vanno in paradiso e le mucche no, allora il problema potrebbe pure essere risolto.In fondo, se qualcuno di noi andasse in guerra e gli ordinassero di uccidere, perchè mai dovrebbe farlo con fiumi torture?A prestoMr. Becks

  5. Ammetto di mangiare la carne sempre meno.E quando la mangio, faccio finta di dimenticarmi tutto quello che c’è dietro. Le sofferenze degli animali, certo, ma anche (più cinicamente) tutto quello che gli viene somministrato per farli campare e farli arrivare in massa sulle nostre tavole. E soprattutto mi voglio dimenticare che un secondo dopo la morte dell’animale, inizia il processo di putrefazione. Per cui, comunque vada, è sempre un pezzo di carogna quello che mi sto mangiando.(Alka Seltzer main sponsor of this page)Bì grazie per il panetto, ma non ce la posso fare.

  6. A parte che i tortellini di seitan piacciono molto anche ai carnivori (prima di ridere e fare le smorfie provateli), poi sono anni che cerco dei libri in cui si spieghi perché fa bene la carne (lasciamo perdere le frasi delle nonne “perché fa crescere” o quelle dei finti esperti “è l’unico alimento che contiene proteine di un certo tipo”, ecc.) e ancora non li ho trovati.

  7. Priorità delle sensibilità: Prima di diventare sensibili e impegnati vegetariani, diventiamo dei buoni esseri umani.Lo so che può suonare un pò retorico, ma sono sicuro che anche in questo blog tra i tanti che stanno leggendo col magone queste toccanti storie di morte bivina, ce ne sono alcuni che usciranno dalle loro stanze maltrattando una segretaria, si dimenticheranno di difendere un junior che rischia il posto, faranno vincere il proprio egoismo o la propria vanità, cercheranno di salvarsi il culo a scapito di un collega. Ma poi, a casa stasera, davanti alla loro insalata mango e avocado, si sentiranno delle persone migliori.

  8. Tipici discorsi da fighetti!Vogliamo davvero toglierci una delle esperienze più belle della vita?Proprio sabato, davanti ad una bistecca grondante sangue, ho pensato:”In fondo questo paese non è una merda totale.”La verità è che per avere un’alimentazione equilibrata si deve mangiare tutto.Magari evitando di comprare nei supermercati.

  9. no scusate, ma oltre che retorico il ragionamento di gennaro e dell’anonimo è anche senza senso. non mi sembra giusto dare degli ipocriti alle persone che provano a fare una cosa buona, solo perché poi ne sbagliano un’altra. mi spiego, se sono il tipo che tratta male la segretaria, la tratto male indipendentemente dal fatto che la sara mangio carne o avocado. probabilmente è un mio limite e sono d’accordo, devo lavorarci su, ma almeno intervengo subito a eliminare un po’ di violenza laddove posso. cioè non mangiando carne. non è ipocrisia. uno fa quello che può, e poi si, possibilmente dovrebbe sforzarsi di essere più gentile con la segretaria, ma è un altro problema.alip.s. non ho una segretaria.

  10. Di fronte alla scelta veg sì/veg no, le posizioni sono sempre le stesse (gennaro: no, non siete solo in due):– pensa prima agli esseri umani!– bisogna mangiare tutto!– fossero questi i veri problemi…– perché privarsi di uno dei pochi piaceri della vita?– e allora perché ti metti le scarpe di cuoio? E usi il computer? E hai la macchina? EH? EH? Sei INCOERENTE! ha ha! E ora mi vado a mangiare una bistecca, alla faccia tua!Ci sono tonnellate di libri e terabyte di pagine web per informarsi e farsi un’opinione da soli. E sono dell’idea che, prima o poi, si convergerà tutti in un sol punto. Qualcuno ha solo bisogno di più tempo.

  11. Io apprezzo molto ciò che ha scritto l’anonimo delle 10.08, quindi siamo almeno in 4.La cosa bella della frase che ho riportato dal libro è il punto di vista (per le ragazze, ma va bene anche per i maschietti) se vogliamo egoistico, ma sicuramente forte: Non puoi essere bella e raggiante se mangi paura dolore e rabbia. E’ un bel pensiero.

  12. Ehm… so benissimo che non siamo solo in due.Vedi, Bì <>(rispondo a te per tutti)<>, prima di accodarmi a punti di vista border-line che <>fanno tanto figo<>, cerco di tenere sempre presente quello che siamo, in quanto esseri umani: animali, anelli della catena alimentare.<>(sì, avrai sentito mille volte anche questa, ma tant’è…)<>.Superando il campo dei gusti e delle scelte personali <>(e lì non si discute)<>, credo che rientri nell’ordine delle leggi di natura il fatto che i predatori <>(quali l’uomo)<> mangino gli animali più deboli. Ripeto, <>è solo una mia opinione<>, ma questo pseudo-ambientalismo da divi di Ollivùdd, mi sa tanto di <>“postumi da educazione disneyana”<>: è questione di lessico.Anche a me da piccolo è piaciuto Bambi, ma mi piaceva anche un bell’arrosto con patate. Ebbene, ero abbastanza scafato da separare i due mondi. Entravo in macelleria, da piccolo, e vedevo i maiali squartati in vetrina. Voi ci avreste visto il “Tenero porcellino FioccoDiNeve brutalmente massacrato”, io una bella arista con patate in divenire.<>E’ tutta una questione di lessico, secondo me.<><>(Scusate se i miei argomenti vi sembreranno campati in aria, davvero. A mia parziale discolpa: non ho mai incontrato un vegetariano con argomentazioni più solide…)<>

  13. boh a me sembra solo che come sempre i vegetariani scatenino la cattiva coscienza dei non vegetariani. come gli ex-fumatori qualla dei fumatori. come i ciclsti quella degli automobilisti, è normale.ma davvero, basta fare una ricerca online per trovare argomentazioni solide che vanno al di là di babe maialino coraggioso, dai temi legati alla salute, a quelli ambientali, alla fame nel mondo. non è questo il punto.è che è squallido denigrare una scelta che ha indubbiamente qualcosa di nobile solo perchè non si vuole farla propria. e poi l’uomo non è un predatore.ali

  14. Continuo a sostenere che siano solo punti di vista.A me, ad esempio, fa strano sentirmi etichettato da un’amica vegan come “mangiatore di cadaveri”.Non denigro assolutamente la scelta di vita di chi sceglie di non mangiare altri esseri viventi, è che mi stona lo snobismo, la malcelata superiorità con cui i vegetariani che conosco guardano dall’alto verso il basso chi “non appartiene alla casta”.Un po’ come chi aderisce a un credo religioso asserisce (più o meno esplicitamente) di essere dalla parte del gusto.Che sia questa sottile convinzione di superiorità la “ricompensa” destinata a chi si priva dell’arrosto? Mah.

  15. AH ecco, tutta questa retorica è riferita solo nei confronti di quelli che non mangiano carne perché è l’unico modo di sentirsi più buoni… i vegan, i vegetariani, i salutisti, la scuola staineriana, le religioni vegetariane, gli ecologici (mangiare carne inquina), i pediatri di fama mondiale che sconsigliano di dare la carne ai bambini, quelli che si sono documentati e non mangiano carne per sani motivi,ecc. ecc. ecc. tutte le altre categorie non carnivore non le state considerando… ah ok. Perché come diceva qualcuno qualche post fa,sembra proprio che manchi la giusta informazione sull’argomento.

  16. Gennaro, io per fortuna conosco solo vegeteriani educati e per niente snob. Nessuno di loro mi ha mai chiamato “mangiatore di cadaveri”, cosa peraltro vera ma impressionante solo fino a un certo punto, visto il contesto.

  17. Io sono semi-vegetariano da quando avevo 10 anni, perché carne e salumi non mi piacciono (mangio occasionalmente il pesce). la mia non è quindi una scelta ideologica. Negli anni però mi sono reso conto che è anche una scelta molto salutare ed <>etica<>. Salutare, perché gran parte dei cibi di provenienza animale sono pesantemente elaborati e ri-elaborati, oltre a contenere molte più tossine (più si sale nella scala alimentare, più c’è accumulo di metalli pesanti e sostanze tossiche). Etica, perché per produrre un chilo di proteine animali occorrono da dieci a cento volte le risorse necessarie per produrre altrettante proteine vegetali.Anche se non mi capita spesso, non posso quindi che approvare il ponderato e moderato orientamento quasi-vegetariano di Ted 🙂

  18. Beh, caro Ted, anche la maggior parte dei miei amici vegetariani è educata e per niente snob <>(anzi, in un certo qual modo, quasi “autoironica” su questo argomento)<>.E’ che trovo assai pretestuoso appellarsi alla crudeltà dell’animo umano per difendere i diritti del tenero coniglietto Scruffolo.Tra i tanti casi di assassinii efferati o di torture inflitte agli animali, quelli che hanno come fine ultimo l’alimentazione mi sembrano i più <>legittimi<>, per così dire.Molto meglio – chessò – inveire contro le Corride, le pellicce o contro la caccia sportiva.

  19. Gennaro, le tue argomentazioni sono del tipo “ma con tutti i problemi che ci sono, perche’ occuparsi di questo?”Il fatto che esistano le corride non implica che i mattatoi e gli allevamenti industriali di pollame non siano un problema.Come dicevo più in su, io sono semi-vegetariano sin da bambino perché la carne non mi piace. Però, siccome negli anni settanta e ottanta i vegetariani nella nostra provincialissima Italia erano rari, mi hanno sempre fatto una testa così per convincermi delle insuperabili qualità delle varie carni. E allora mi sono documentato.Come diceva anche Stefania Campanella, a parte mamme e nonne premurose, non esiste una grande documentazione storica, tecnica o scientifica che documenti un particolare primato di qualità o nutritività della carne. E’ un pregiudizio.Gli animali più grandi, più forti, più longevi e di maggior successo sono vegetariani oppure onnivori. Sintetizzo il concetto: <>il toro mangia solo insalata<>. Anche se noi siamo affascinati da tigri e leoni, i carnivori sono eccezioni e NON sono gli animali più potenti o più forti o di maggior successo del regno animale: infatti per sopravvivere si concentrano sui cuccioli e sugli animali malati, per guadagnarsi la giornata. E sono anche animali che, a causa della loro particolare dieta, hanno sviluppato una particolare capacità a metabolizzare prodotti tossici: ad esempio i gatti hanno bisogno di medicinali in dosi dieci volte maggiori rispetto ad altri mammiferi domestici.Per quale motivo, fra gli animali ritenuti commestibili, praticamente NON c’è nessun carnivoro? Perché i carnivori sono immangiabili. Perché sono immangiabili? Perche’ sono carichi di tossine all’ennesima potenza. http://yogasutra.areablog.it/e-vero-che-i-vegetariani-sono-mammolette

  20. Lo dico per tutti gli amici della mozione VEGETARIANI che anche il contenuto principe del ragù è da considerarsi parte lesa. Quindi chi mangia fettuccine al ragù non può ritenersi vegetariano. Giusto per fare un po’ di ordine, magari qualcuno qui fosse bolognese.Mr. Becks

  21. Beh, caro Yogasadhaka, non c’è che dire: i tuoi sono ottimi argomenti.Il punto è che non ho mai affermato che “la carne fa bene”, o che “il vegetariano è lento, il carnivoro è rock”, per dirla à la Celentano.Magari, hai ragione quando sintetizzi il mio intervento in “con tutti i problemi che ci sono… ecc ecc”.Ma solo in parte.Non contesto chi dice che “trattare male gli animali è sbagliato” (sacrosanto!).Trovo solo pretestuoso l’usare simili argomentazioni per imporre una scelta di vita (ricordiamoci che di scelte si parla) a chi decide di seguire una dieta onnivora.(Ripeto, non ce l’ho assolutamente con chi si ingozza di tofu e gemme di bambù, ci mancherebbe. Ce l’ho con chi vuole anche convincermi che io sono un crudele assassino, mentre lui è membro di una qualche <>invisibile setta di monaci zen illuminati<>, e che sceglie di essere vegetariano per salvare il mondo. E’ lì che parte spontaneo il pistolotto retorico stile <>con-tutti-i-problemi-che-ci-sono<>…)

  22. @ Yogasadaka che dice: “Gli animali più grandi, più forti, più longevi e di maggior successo sono vegetariani oppure onnivori. Sintetizzo il concetto: il toro mangia solo insalata.” Appunto: noi saremmo onnivori, la nostra storia lo insegna. Che poi la nostra cultura ci porti altrove, a me va benissimo, ma non possiamo dimenticare che l’uomo da sempre ha mangiato carne. Non per cattiveria o ignoranza, né per moda, ma perché ciò nel corso dei secoli si è rivelato “utile per la specie” e la sua sopravvivenza. Servivano muscoli per produrre energia da impiegare nel duro lavoro manuale, e aggressività per la lotta per la sopravvivenza, e la carne li produce più velocemente. Ora non è più così importante. E la carne non si procura più correndo dietro a una preda consumando le energie del cacciatore, ma devastando le risorse del pianeta. Il gioco non vale la candela. Diventa più utile alla nostra sopravvivenza non consumare più carne. Ci adattiamo: e la cultura via via nel corso del tempo costruisce il tabù. Sempre più persone per accettare che mangiare carne non è più utile alla specie si concentrano anche sugli altri benefici collaterali: cioè che oltre al pianeta ne guadagnano le arterie, e anche la pietas.

  23. Aggiungo: come tutti i cambiamenti culturali, non sarà immediato. Con crescente convinzione, rinunceremo alla bistecca. Nel frattempo, una al mese magari, ma quella che si mangia che sia eccezionale. Invece dell’orrida fettina, una fiorentina coi controcazzi possibilmente non pazza. Per premiare gli allevamenti etici e le nostre papille gustative. Un po’ come l’ultimo pasto del condannato a morte.

  24. A mio avviso diventare vegetariani è un po’ come decidere di smettere di sorridere perché si ha vergogna dei propri incisivi e dei propri canini.L’attuale nostro stato evolutivo è anche conseguenza delle abitudini alimentari che sono state, dalla nostra specie, acquisite e reiterate nel tempo. Un giorno ci siamo svegliati primati, abbiamo scheggiato una pietra e l’abbiamo scagliata contro Bambi. Poi qualcuno ha provato a vedere se quella pietra funzionava anche con il Re Leone ma è stato divorato, vivo: “Bambi buono, Re Leone ehm… non commestibile.” L’istinto di sopravvivenza e la ricerca di un benessere sempre più sofisticato hanno portato agli allevamenti in recinti. L’economia ha determinato la legge del massimo ricavo con il minimo costo, E di questa, Davide sopra e Ted in foto, ne hanno mostrato l’applicazione in questo settore.Ci siamo formati in un ambiente naturale, il timore verso questo ambiente ci ha permesso di sviluppare una crescente razionalità, la razionalità ha identificato come crudele la natura, l’uomo ha legittimato la crudeltà per dominare la natura.Quindi attualmente ci dobbiamo sì vergognare ma, specificatamente, di aver pensato e di non aver capito un cazzo. Risultato: allungamento del periodo di sofferenza degli animali allevati (secondo la legge naturale: dalla consapevolezza di essere preda alla morte; secondo la legge economica: dalla nascita alla morte), crescita della ricchezza dei manager più spietati, del numero di obesi, del numero di tumori (incrementato da una dieta con alta percentuale di grassi animali), del numero di bambini che vogliono il “crappy meal” dal cassiere con il naso da pagliaccio e, infine, del numero di idealisti anemici che rinnegano le proprie origini onnivore e gridano allo scandalo. Attualmente una dieta del tutto priva di carne, pesce, uova, latte e derivati (tutti, ormai, provenienti da stabilimenti a produzione intensiva, quindi da animali tenuti in condizioni abominevoli) sul lungo periodo comporterebbe serie malattie e disfunzioni dovute a gravi carenze alimentari (pensiamo solo ai casi di osteoporosi che si verificherebbero tra 40 o 50 anni privando i nostri figli del latte).Mi verrebbe da consigliare: mangiatela meno, ma mangiatela meglio. Ma sono troppe allitterazioni, quindi è meglio che ognuno faccia come crede. Il problema è che su questa Terra siamo in troppi e, con la possibilità di nutrirsi, neanche tutti. Forse un giorno si troverà il modo di sopravvivere senza dover sfruttare animali. A quel punto petremo aggiungere un altro omino sulla tavola dei nostri modelli evolutivi: l’homo ‘aempaticus’, o qualcosa del genere, distinguibile dalla smorfia di disappunto rivolta all’homo che gli è rimasto dietro.

  25. Curiosone, mai lette tante stronzatine messe una dietro l'altra.
    Lungo periodo quale? Io vegan da 10 anni pratico la kickboxing e ste serie malattie le vedo solo nella testa dei curiosoni come te che cercano solamente delle scuse basate sul nulla, pre giustificare il proprio stile di vita. Essere veg è facile, pratico e tiene alla larga da malattie che proprio tu citi quali osteoporosi, per non parlare di colesterolo e cancro al colon.Di obesità poi non parliamone proprio.

    Il modo di vivere senza sfruttare animali già c'è e dè solo colpa nostra se non vogliamo cambiare il nostro stile di vita, le nostre abitudini, il nostro lusso.

    Una volta sul ring, possiamo misurare il grado di anemia dei vegetariani. Una volta scesi magari possiamo anche confrontarci su basi scientifiche. Cosa lungamente piu' intelligente che sparare a caso sentenze mediche.
    Terrorista!

    Ti informo che i veg in Italia sono milioni e non qualche decina di pazzi. E che di bambini veg ce ne sono moltissimi.

    Un link su tutti cosi ti togli la voglia di curiosare e magari ti informi per bene.

    http://www.scienzavegetariana.it/BimbiVEG/schede_bimbi.html

    http://www.scienzavegetariana.it/focus/osteoporosi/index.html

    (ovvvio che non lo farai.)
    In amicizia.

    LionHeart.

    ah, ultima cosa approposito di vegetariani anemici.

    Mac Danzig, campione mondiale: VEGANO.

    http://www.peta2.com/outthere/o-macdanzig.asp

    http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=38&t=27211

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