La catena di Sant’Antonio porno.


Da tempo esiste questa pubblicazione dell’artista Paloma Blanco che utilizza e “ritocca” vecchie immagini porno anni 70 con effetto esilarante-Disbanded. L’idea era talmente bella che qualche creativo ne ha voluto approfittare per entrare in short list a Cannes (2007). Con un po’ troppo ritardo, anche Diesel (cioè uno dei brand che dovrebbe produrre la pubblicità più nuova e più bella) si impadronisce di quest’idea per realizzare un virale piutosto diffuso nella rete. E quindi “virale” davvero, e non per finta come il 99% dei viral. Peccato che l’idea sia già vista, già premiata, e un po’ tirata per i capelli. Come quando negli anni ’80 si facevano le pubblicità prendendo delle foto d’archivio buffe cercando di dargli un senso. Forse da Diesel ci si aspetterebbe di meglio. Che so, un porno contemporaneo.

Elvis has left the building.

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29 comments

  1. Il video della festa Diesel è comunque formidabile,come praticamente tutti i lavoridi The Viral Factory, da Samsungmillimeters matters

    a Oaxfam:

    sinceramente mi sembra un peccato veniale.

  2. in animazione fa piu ride però!una cosa poi è copiare un artista per andare in lista a cannes.(triste)un’altra è fare un virale (che sia virale e strappi un sorriso) per sponsorizzare un evento ben più ampio,Una cosa come 17 eventi in contemporanea in tutto il mondo.forse a questi di Diesel Cannes non interessa…..? fossero matti?

  3. Ti assicuro che la rivista fa ancora più ridere. L’ho persa l’anno scorso in Spagna ed è fantastica.Concordo (e infatti lho scritto) sul fatto che almeno questo è un virale vero e fa ridere.Se poi a questi di Diesel Cannes non interessi, lo vedremo al momento di iscrivere i lavori al festival.Io dico che gli interessa…

  4. Però bisogna dire che è fatto bene. Simpatico.Poi, come hai già detto tu, Ted, è gia stata fatta.Ricordo – giusto per rompere un po’ le scatole – una campagna stampa per Martini (o Campari, non ricordo bene): in una party – tramite montaggio – venivano messe delle persone una di fronte all’altra. In dolce conversazione e tra ammiccamenti vari, uscivano palesi richiami di scene pornografiche orgistiche.E lì compariva la ragazza che beveva dalla bottiglia, posizionata in prossimità della zona pubica del suo migliore offerente, nonchè trescaiolo di turno. O il tizio che offriva – sempre una bottiglia – ad una ragazza, sovrapponendola al fondoschiena di un’altra.La domanda è la seguente: se l’avessi fatto io questo virale, me l’avrebbero fatto passare? Naaaah.Mr. Becks

  5. Però l’effetto del video è davvero delizioso… certo che DIESEL copi un’idea mi sembra molto improbabile ma chi sa come sono andate veramente le cose…🙂

  6. è il media che conta. come virale sarà un successo come campagna lo è stato meno.trovo inutile farsi le pippe a pensare chi sia stato il primo pubblicitario a copiarlo, visto che cmq l’originale resta l’artista.è proprio tipico da pubblicitario.“sono stato io il primo a copiarlo!”ah allora bravo! short list!

  7. @Ric,Quasi sicuramente era quella del Club. Io, da buon rincoglionito, ho postato Martini/Campari. Ricordavo così, e la ricordavo pure in bianco e nero. D’altro canto è tipica del sottoscritto, ricordare l’idea e non il cliente.Non vorrei comunque, che c’è stata una copia della copia 🙂 oppure la troppa Becks mi ha imbecksato talmente tanto il cervello che vedo sexgroups dappertutto. Ted, che tu sappia, era esclusivamente del Club, l’idea orgistica?SalùMr. Becks

  8. Lo scopo della pubblicità è determinare comportamenti se non sbaglio. Questa pubblicità vuole portare tanta gente alla festa, che si tiene in tante parti del mondo. Punto. Un virale, virile direi, cosi carino la gente alla festa ce la porta. E non credo si chiedano se sia copiata o meno. La pubblicità e’ per le persone, non per i 4 creativi che dietro uno spot ci vedono solo strategie da premio.

  9. Anonimo delle 18.19, stai quindi dicendo che questo virale funziona. Lo sostengo pure io. Funziona ed è pure divertente, quindi hai ragione tu.Qui si faceva un discorso più tecnico, che secondo me riguarda quelle poche marche trainanti dal punto di vista delle mode, degli stili, del coraggio, delle tendenze. Diesel è tra queste. E’ un ruolo che ormai ha, ed è un bellissimo ruolo. Rispettarlo comporta degli oneri, però. Tra i quali io metterei anche “essere sempre originali” o “essere i primi a fare qualcosa” quando ti lanci in iniziative di questo tipo. Solo così quel ruolo ti resta attaccato addosso per anni, senza incertezze.Questo virale è molto divertente e funziona. Ma non mi fa scoprire nulla di nuovo: posseggo quella pubblicazione da almeno un anno, e come me un sacco di altre persone, ed è anche fatta meglio del film a mio parere.

  10. Ted, la penso esattamente come te. E vorrei aggiungere che questo lavoro è logorante. Non voglio stendere un velo pietoso sul settore, anche perché non è il settore, ma la creatività pubblicitaria. tra l’altro oggi mi sono alzato di buona lena, quindi non è un semplice sfogo.Non si tratta nemmeno di premi, si tratta di vedere il proprio annuncio onair e dire: “Che figata. Mi piace. Originale”. Vedo che escono cose, fuori dall’Italia che a me non dicono nulla, o meglio, direbbero molto se le avessi viste 10 anni fa. E vengono premiate, strapremiate e invidiate.Io resto del parere che QUI non abbiamo nulla da invidiare. Abbiamo solo un paese ottuso con gente ottusa che decide, noi in primis. E se continua così toccherà cambiare lavoro se si vuole salvare la faccia (in banca di giorno, guerrilla di notte), tanto la creatività non è poi così richiesta dalle nostre parti e lo sappiamo.Mi è capitato più di una volta di girare per agenzie e sentirmi dire dal DC che mi aveva offerto il suo tempo:“Ma sei sicuro che vuoi fare questo lavoro? Guarda che non è tutto rosa e fiori.” E io, nella mia zucca:“E tu perchè lo fai? Cazzone! Mi vuoi forse fregare?”Alludeva, e come se alludeva.SalùMr. Becks

  11. Ma non può essere che per i soliti profani, che poi sarebbe il target di Diesel, tutto questo appare nuovo e originale? Insomma che abbiano copiato lo sanno in pochi, per il resto RenzoRosso continua a essere un genio. La Diesel è da qualche anno che sta scadendo, avete visto le ultime creazioni? Maglia&Cucito

  12. La pubblicità ben di rado propone qualcosa di nuovo e originale. Persino il grande e bellissimo spot “1984” della Apple (considerato il miglior film pubblicitario di tutti i tempi da una giuria di super-direttori creativi) ha diversi debiti in altri campi:– Il libro di George Orwell– Il video dei Pink Floyd “Another Brick on the Wall”, uscito l’anno precedente

  13. basta dire “è stata già fatta” per capire che non è una figata assoluta.però sto pensando al consumatore e alla cultura contemporanea che dagli anni 70 ha fatto solo passi indietro in quanto a libertà d’espressione.tanto che oggi la cosa di diesel appare come una novità assoluta.cmq un creativo, per dignità, non dovrebbe copiare neanche l’opera d’arte.

  14. ah, se vogliamo fare metafisica…una cosa è copiare e un’altra è usare un linguaggio per esprimere un concetto. questa della diesel è copiata, ha copiato il concetto, non ha usato il linguaggio.

  15. YogaGianni, sei troppo assoluto. Suvvia. Ci sono cose più nuove di altre, o totalmente nuove. O quasi-totalmente nuove. Insomma ci siamo capiti: ogni tanto, qualcosa si può pure inventare.

  16. ..purtroppo se anche facesse un porno vero non sarebbe un’idea nuova in quanto l’ha già fatto SHAIwear nel catalogo estate 2006 (con tanto di scelta uomo-donna,donna-donna,uomo-uomo), sul web non è più disponibile però io l’avevo scaricato.barbara

  17. Ted, essere assoluti è una condizione binaria: o lo si è o non lo si è. Impossibile quindi essere “troppo assoluti”. Nella fattispecie, non sono assoluto per niente. La mia tesi è che la pubblicità <>raramente<> è innovativa. Non ho detto che non lo sia mai 🙂

  18. Copiato. Visto. Non arrapa. E’ come chi si accontenta di Bubbble’ invece di Van o Frank. Di Chapman invece che di Armatrading. Di Whinehouse invece che di Aretha o Tina. Di vialli invece di Riva. Di Jamiroquai invece di Stevie. Di Silvio invece di Benito o Pinochet. Di Veltroni invece di Obama?

  19. Non so Fra’, Obama e Veltroni sono entrambi del nuovo world-elettro-music.Avrei posto il quesito così: tra un Obama e un Veltroni? Caetano Veloso?Mr. Becks

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