17 anni prima di YouTube.

Che bello quando non trovi qualcosa su You Tube. Capisci di avere a che fare con un pezzo raro, forse Disbanded, troppo prezioso per finire nel più grande contenitore di immagini in movimento che esista. Mi è capitato il mese scorso di cercare in rete due degli spot più belli (registicamente parlando) e spettacolari della storia italiana. Erano quelli per Fiat Ducato girati venti anni fa dal più geniale regista della pubblicità italiana abbia mai avuto: Enrico Sannia. Uno si svolgeva su un treno, l’altro su una chiatta in mezzo al mare. Secondo di Antonioni in “Professione Reporter”, e personaggio a suo modo molto Disbanded, Sannia riusciva a girare ciò che altri registi non si sognavano nemmeno. Tanto che quando Bertolucci fu interpellato per girare il sequel di questo spot, che si svolgeva in tempi reali su un treno lanciato a folle velocità con stuntman aggrappati sotto al vagone o in equilibrio sopra, la sua risposta fu: “siete pazzi? non mi brucio con un lavoro che non saprei fare”. Alla fine ne ho trovato solo uno (purtroppo di pessima qualità: un po’ meglio qui.) sul quale vi invito a fare le seguenti riflessioni: no post-produzione. Tutto vero. Attori con muscoli d’acciaio e cuore forte. E un cliente che sceglie di girare una vera e propria “demo” di prodotto in questo modo. Con la voce più bella di tutti i tempi: quella di Pino Locchi. Se sarete più bravi e fortunati di me, e riuscirete a trovare anche il secondo spot, girato su una chiatta/traghetto in mezzo al mare, inviate il tutto a quentin.tarantino@hotmail.com, e nel subject scrivete: “you were a child, Quentin”.

Elvis has left the building.

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11 comments

  1. Non credo che quello sia l’indirizzo e-mail di tarantino.Se fosse vero mi metterei a cercarlo tutto giorno a costo di essere licenziato.

  2. Era il più bravo Sannia,anche grazie a Collepiccolo il suo direttore della fotografia, insieme erano imbattibili. Collepiccolo è anche il DOP del migliore film di D’Alatri “Senza pelle” dove finalmente Roma è descritta con precisione antropologica: dal taglio di capelli del conducente dell’ATAC all’arredamento dell’appartamento dello stesso ( Massimo Ghini ): set di pentole decorate, testata del letto con decori e intarsi. Parlata e recitazione, scorci, tutto perfettamente vero e naturale, come respirare. Come non capita quasi maial cinema.

  3. un vecchio e un bambino si preser per mano… ciao Killquentin…., ma killchild mai Ted: altrimenti diventa tutto troppo arido, ed è bello avere un’anima così giocosa. Ciau.

  4. Visto che si parla di una produzioncina da niente, mi pare giusto sottolineare anche che la colonna sonora è “One of these days”, di un gruppetto semisconosciuto chiamato Pink Floyd.Soze

  5. nooo Ted sei cattivo mr Tarantino, proprio ora che comincia a rendere omaggio ai suoi maestri. Comunque é vero, si stava meglio quando si stava peggio, senza tecnologia digitale, tutto più vero, reale e sudato.FASTER PUSSYCAT! KILL! KILL!_f

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