Sondaggio: come mai l’Italia vince sempre poco a Cannes?

I due argenti nella stampa non ci devono ingannare. La bella campagna Voltaren ha avuto bisogno di una targa svizzera per poter vincere (se no, chissà..), e l’altro argento – curiosamente – non è nemmeno entrato in Outdoor, dove non c’era nessun giurato italiano a difenderlo. Nella radio e nel web due sole shortlist, e dalla tv non è lecito aspettarsi molto. Sorge spontanea una nuovissima domanda:

Perché l’Italia vice sempre così poco a Canns?
( polls)

Elvis has left the building.

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22 comments

  1. Perché gli italiani presi come categoria non li prende ma sul serio nessuno. La storia insegna che tutte le volte che gli stranieri si sono fidati se la sono presa nel ripostiglio. Dunque per principio siamo presi sottogamba. A meno che non andiamo a vivere all’estero affrancandoci dai nostri simili e dalla superesposizione ai nostri difetti tipici: persino Leonardo e Fermi per farsi prendere sul serio sono dovuti emigrare.

  2. Io mi chiedo perché gli italiani mandano i lavori a Cannes. E’ come se il Campo di Giove si autoiscrivesse in serie A.Dax 82

  3. Secondo me i creativi italiani sono gagliardi. Il problema non sono tanto loro.@Dax82, non penso che stiamo messi male. Le cause sono altre e già ripetute:– Clienti– Account– Poche palle– Chiusura mentale– Conformismo– Omertà– Stipendi bassiCosa ci possiamo aspettare? Non sono migliori gli altri, siamo noi che ci dobbiamo svegliare.E’ come scendere in campo in un match mondiale di calcio e rincorrere la palla con le braccia legate: poca spinta e avversari che sprintano di più.Ogni tanto qualcuno riesce a segnare di testa, forse insinuandosi paraculamente nella mischia, ma la situazione resta tragica: abbiamo le mani legate.Tocca rivoluzionà!Mr. Becks——————-Canzone del giorno:Young folk (Peter Bjorn and John)

  4. E Mr. Becks dice il vero. Che poi quest’anno a Cannes è andata anche meglio che in passato, però non basta.In ogni caso la media dei lavori pubblicitari che girano per il paese (intendendo campagne su riviste, spot televisivi, un po’ meno affissioni, radio e web) non è così male. Se accendete le tele in America, o in UK, o in Francia, in Giappone, vedete sempre la stessa cacca nostra, qualche volta anche peggio. E’ sui picchi che non ce la facciamo proprio. Però ci stiamo provando, è qualcosa.

  5. Mr Becks, e che ci vogliamo aspettà?Con un quadro della situazione così disbanded, non resta che rivederci quella bellissima scena del Monello, quando, come in un sogno, spuntano le ali. Al di là dei premi disbanded, speriamo la creatività italiana faccia un salto sempre più in alto, perché anche noi siamo capaci di fare cose bellissime. Fatte con il core (sincope). No more typos! ma siamo in un blog disbanded, e tutto gira bene, basta non prendersi troppo sul serio. C’est la Vie. Laura.

  6. Pero nei giovani sembrerebbe che non andiamo tanto male, anzi direi che c’è un trend estremamente elevato. Anche quest’anno c’è un oro (magari nei prox giorni arriva altro): Young Lions Media. E l’anno scorso era stato oro nei Young Lions Film. I giovani creativi italiani sono in gamba, forse meglio degli altri.

  7. capisco i giovani che li rincoglionite con questa cazzata dei premi e delle belle campagne per farli trottare fino a notte fonda a rimborso fame, ma i senior non li capisco, veramente dopo anni di questo lavoro ancora correte dietro ai premi, a cannes, all’adci, alla foto fichetta??è deprimente

  8. Come stato più volte scritto qui.La prova che i creativi bravi in Italia ci sono, e le grandi idee ce le abbiamo anche noi.Solo che muoiono in casa, appena nate.

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