Cattura i momenti prima che siano Disbanded. Il Grand Prix Radio 2008.

Grazie alle nostre talpe (Roccaforte di MOD) possiamo dirvi forse per primi al mondo che il Grand Prix della Radio a Cannes è andato a questa radio Jap (cercate “Shutter Chance”) già vincitrice di un bronzo al Clio. Quando sento lavori come questo vincere il Grand Prix mi rincuoro, e penso che ognuno di noi può farcela. Non è una mega produzione, tutto sommato non serve un mega cliente dalla pazzesca tradizione pubblicitaria, non servono 15 soggetti, non servono spazi da due minuti, e non era un vincitore annunciato. E’ solo una bella idea, ben fatta (peraltro identica a una radio italiana di Mini ma con un’idea fondamentalmente diversa), che avrebbe potuto realizzare, vendere al cliente e iscrivere al Festival chiunque di noi. In poche altre categorie di Cannes un Grand Prix è così alla portata di tutti. Per dimostrarvi quanto è facile l’anno prossimo ne vinco due ex aequo.

Elvis has left the buil…….

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19 comments

  1. Ba’, i giurati del Clio sono stati piu’ accorti di quelli di Cannes.O forse quello scoppiato di Roccaforte avrà riempito di canne i colleghi fino a rincoglionirli del tutto. Solo così mi spiego il gp a una radiolina carinacarina e nientedipiù’.Roba da Lecco Scroto di Carlo o da Bozzolo.

  2. IMHO, quello fatto per Mini è molto più fico.(no, non sono un parente di Luca Scotto).Per quanto riguarda il radio Canon, potevano scegliere due doppiatori meno irritanti: mi son venuti i brividi dall’imbarazzo…

  3. Ciao ‘anonimo ha detto’ (wow, che nick accattivante che hai scelto, devi essere un fior di copywriter!), gustosissimo anche il gioco Scroto/Scotto, me lo diceva sempre mio zio quand’ero piccolo, ma perché non ritorni nella tomba di rejectedby da dove vieni e lasci pulito questo posto? Scusa, Ted, sai cosa intendo. Per quanto riguarda la radio, sono assolutamente d’accordo sul fatto che ce la possiamo fare, al contrario di TV e stampa dove secondo me non abbiamo i codici internazionali che ti fanno vicere (ci manca l’ironia, non ci crediamo abbastanza, abbiamo un umorismo tutto nostro, etc.). La radio è la cosa più vicina all’idea pura, è meno ‘rovinabile’, ed è un modo per esaltare la propria fantasia. Sia per il copy che per l’art. Ho conosciuto dei creativi americani che fanno lo storyboard per i radio (o lo script, che non è il testo del radio). Sì, si può fare.

  4. Quello fatto per Mini è molto più fico. Ma “Gettuppa Clio Mtv” molto più divertente. e la monaca di mooonza del trio ancora di più. viva la raaaadioooom!

  5. Ciao, sono Bozzolo.(ma perchè così banale? Il giochino su Luca era molto più originale…)Ho sentito il radio che vincerà il Gran Prix. Che dire?Quello di Mini mi sembrava tecnicamente fatto meglio. Non capisco.

  6. Ciao Bozzolo, con tutto il rispetto per te e per l’amico LSD…come fai a ridurre la questione a un fatto tecnico?Ancehe a me Mini piaceva, ma – sono sicuro che anche Luca sarà d’accordo – qui c’è un salto in più che è decisivo. I suoni che passano via veloci sono (sempre se Luca me lo consente) solo carini se legati a un’automobile, ma diventano spiazzanti se riferiti a dei ricordi. Spiazzante è di solito ciò che vince l’oro, carino si ferma al bronzo, short o quello che è stato.

  7. Ted, non c’è nemmeno da discuterne. Mini è un radio razionale, questo qua è emozionale, non c’è storia. A me ha fatto venire in mente quando hai un pensiero in testa e l’attimo dopo te ne sei dimenticato, e già solo per il fatto che un radio ti fa vedere e provare qualcosa, ha già vinto. (Bozzolo, grazie della stima.)Altri radio belli belli che hanno vinto? Fra’ me ne ha raccontato uno di una scuola di pubblicità brasiliana che parodiava real man of genius, divertentissimo per carità, ma mi sembra comunque una parodia.

  8. Sapevo che la pensavi come me, tra al’altro Mini mi ha divertito molto, ed era fato altrettanto bene.Dal sito del Clio ne ho sentito uno molto bello (mi pare fosse per Orange) che sfrutta il rumore delle interferenze quando un telefono cellulare è accanto a una radio accesa. Uno di quei meccanismi che ti fanno dire: “cazz, questa idea non si potrà mai più sfruttare, era così semplice ma ormai è andata.”Dai Luca, il prossimo anno ci proviamo.In ogni caso sono obbligtori idea+esecuzione perfetta, senza uno dei due elementi non si vince ricordiamocelo..

  9. Quella che dici tu proprio Orange, by Leo Burnett Spagna. Vorrei aggiungere che per quando belli e divertenti siano, trovo controproducente continuare a premiare real man of genius. Che palle. Sì, sono soggetti nuovi e si può rimanere colpiti dal fatto che i cretivi sfornino così tanti soggetti. Ma è il terzo anno che vince la stessa identica idea… cosa vuol dire? Che se l’anno prossimo fanno suonare la batteria ad un ippopotamo vincerebbero nuovamente?

  10. ancora con ‘sto gorilla. idea+esecuzione perfetta, s’è detto. qualcuno mi dice qual è l’idea, o l’insight, di questo gorilla?bellissima esecuzione, per carità. ma che c’è di così straordinario?

  11. i radio di scotto di carlo sono fighissimi, è davvero capece di scriverli, e poi lo vedo sempre alla fnac che compra vinili dei black sabbath, quindi risiede ad onore nel disbanded blog, voi lsd

  12. Una premessa per Ted:sei un grande copy, forse il migliore.Un rimprovero per Ted: 3. L’energia che ti ascolta.Per me è troppo mondo Enel, se fossi stato io a decidere non lo avrei fatto, ti avrei chiesto la stessa magia, ma con un mondo di riferimento totalmente diverso.Mi andava di dirlo, spero di non averti offeso, non è nelle mie intenzioni.Fandellaprimaora

  13. Grazie fan, forse mi hai fatto due complimenti.Al primo manca “del mondo”. Sul secondo posso dirti che forse hai ragione, ma si trattava qui di far fare un primo passo a questo cliente per uscire dal mondo delle Paris Hilton e delle Gregoraci. Ben venga se il nuovo territorio sia più Enel o come altri hanno detto più Orange. Secondo me è un compito preciso di queste grandi aziende del paese trainare la comunicazione verso cose più belle o meno discutibili. Alla fine ci guadagniamo tutti, per quel curioso effetto domino che fa venir voglia alle aziende di fare meglio dei propri concorrenti. Anzi, ti dirò: forse è davvero l’unica ricetta che abbiamo per elevare il livello del nostro lavoro.

  14. È bello leggere cose come:“…quel curioso effetto domino che fa venir voglia alle aziende di fare meglio dei propri concorrenti. Anzi, ti dirò: forse è davvero l’unica ricetta che abbiamo per elevare il livello del nostro lavoro”“Dai Luca, il prossimo anno ci proviamo”.o anche“La radio è la cosa più vicina all’idea pura, è meno ‘rovinabile’, ed è un modo per esaltare la propria fantasia. Sia per il copy che per l’art”.Sono cose stimolano a combattere di più per difendere un’idea e ricordano che bisogna stringere i denti per realizzarla nel miglior modo possibile. Grazie (veramente) per averle scritte.

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