"La mia campagna meritava di finire dentro" – 1.

Questa non me l’ha inviata nessuno, l’ho richiesta io agli autori. L’avevo notata e votata tra le poche cose belle della categoria copywriting dell’ADCI. Non è entrata. Se questo testo ad esempio fosse accompagnato da una musica e da immagini di un bravo regista, darebbe i brividi. Visto che in fondo ci si emoziona per molto meno. Certo, da leggere è un po’ lungo. Forse troppo lungo per una sessione da 800 campagne. Ma da quando lo sforzo creativo è diventato una colpa?
Agenzia Mc Cann Roma, copy Fabio Bartolomei.

Elvis has left the building.

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39 comments

  1. molto bello questo annuncio. il copy serve per darti un’atmosfera, creare una storia, catturare l’attenzione. se chi giudica le campagne non ha voglia di leggere più di tre parole, allora non è un buon comunicatore. si è visto anche l’anno scorso. in copywriting non hanno premiato la campagna Enel, con storie bellissime (a prescindere da chi le abbia scritte), a favore di sterili giochi di parole. questo è indice della qualità di chi giudica. un minuto di riflessione poi basta pensare a quel che è stato. basta criticare. facciamo vedere che cosa siamo capaci di fare, invece. mr peroni.

  2. ma perchè i copy vogliono fare gli scrittori? i copy se vogliono fare gli scrittori facciano gli scrittori, c’è più bisogno di loro che di copy

  3. il copywriter è uno scrittore. scrive su compenso, scrive per un cliente. lo scrittore di libri scrive per se stesso. ma sempre di scrittori si parla. finché il copy sarà visto come quello che ti fa la battuta, continueremo a premiare gli sterili giochi di parole. e la pubblicità in italia continuerà a fare schifo. mr peroni.

  4. “chi si legge tutta questa roba?”una persona che ama leggere.cose intelligenti, e non i soliti giochini di parole demenziali.cioè un potenziale lettore dell’internazionale.davvero un peccato che questo annuncio non ce l’abbia fatta.stefano

  5. nel frattempo il buon Fabbio si goda il meritatissimo plauso per il suo annuncio, gran bell’esempio di scrittura di un copy

  6. Lessi quest’annuncio tempo fa. Era una doppia pagina su internazionale, se non ricordo male.Non ho pensato a quanto fosse lungo. Ho pensato vorrei averlo scritto io.Complimenti davvero.Piero

  7. A scanso di equivoci, non volevo prendermela con tutti gli art. Solo con quelli che passano le giornate su Archive.luca

  8. bhé, visto che sul concetto di “migliore” non si riesce mai ad essere in accordo, perché non cominciamo a votare il “peggiore”? _f

  9. ma un premio per la pubblicità ideale esiste?Non esiste una pubblicità ideale (intesa come racconto extradiegetico), così come, non esiste una città ideale. Quell’immagine, però, è efficace. E’ come vedere un’unica città galleggiante, che, come un’arca, ci porterà verso una nuova umanità? Sarà una nuova Gerusalemme? Una vecchia Eutropia? Chissà. a quanto pare, non bastano quaranta giorni di navigazione per scoprirlo!Non esite una città ideale ma un’unica città galleggiante,una città tra cielo e terra, città della felicità per coloro che fuggono dalle costrizioni della città ideale. una città che sa di blu.

  10. Prendi una matita, prendi una matitae disegna un lago azzurrobuttaci i pensieri, tutti i dispiacerie sorridi al mondo interoSopra un verde prato traccia il viso amatodagli tanti baci, baci, baci, baciprendi una matita tutta coloratae disegna cieli bluGe ge ge ge ge ge ge ge ge ge ge ge genon dimenticarti questo consigliogio gio gio gio gio gio gio gio gio gio gio gio gioseguilo e felice ancor sarai

  11. Molto, ma molto, ma molto bello. E Fabio si sa che e’ bravo. Pero’ un oro, anche se si sa che uno e’ bravo, se lo meritava tutto. Pero’ un oro con lui lo dividevo e il padrone non sembrava poi cattivo. Hanno ammazzato Fabio ma il copy e’ vivo. A margine: Enel fu segato solo perche’ era firmato ENEL. Vi rendete conto che cazzata. E chi l’ha detta, sta cazzata e ha convinto la meta’ piu’ uno dei giurati l’anno scorso, quest’anno ha fatto sette e mezzo. Non mi meraviglio che Internazionale non sia entrato. Del resto in giuria c’erano copy che vantano premi per lavori senza parole. Se non quelle del marchio di prodotto. Re del silenzio. Fantasisti del mutismo pubblicitario.Io comunque stando in Ted, tornerei a post piu’ disbanded. Quindi ad un sano Post ADCI.

  12. Allora, intanto sono felice che vi sia piaciuto.Secondo: è la dimostrazione (purtroppo) che per certi lavori il frettoloso giudizio che spesso viene dato online, tra 800 lavori da votare, non paga. In una giuria di copywriters, magari dopo una sana e attenta discussione, questo lavoro non poteva non entrare. E invece nella fretta è stato magari equiparato a quello per Alcantara, se qualcuno lo ha in mente.Teniamone conto per la prossima volta, una soluzione ci dovrà pure essere…1731..non so chi sia l’art.L: ci metterei sotto Everloving di Moby.

  13. Bellissimo testo.Non so chi sia l’autore, ma spero gli basti la consapevolezza di saper scrivere così e non si crucci (nemmeno un po’) per non essere entrato nell’annual.Saluto, togliendomi il cappello.

  14. Bello il testo. Bisogna però anche dire che è stato grandemente penalizzato da un’art direction bella in sé ma poco indicata in questo caso.Tra le altre cose, in un annuncio del genere, la scelta di scrivere un tutto maiuscolo (notoriamente meno leggibile del maiuscolo e minuscolo), peggiorando ulteriormente la leggibilità di un testo scavato in bianco su un’illustrazione a toni molto variabili non è una “libera scelta stilistica”: è un errore tecnico.Insomma è uno di quei casi in cui l’art lavora “contro” il copy.

  15. quei caratteri in maiuscolo sono giganteschi,fanno tanto poster anni settanta! Bella scelta musicale Ted, anche se io ci vedo pure “Ankaa” dell’album Equatorial Stars. SalutiL

  16. A me verrebbe in mente il celtico: Loreena McKennith per l’appunto. Sì.O anche qualche pezzo ambient di Paul Van Dyk.Mr. Becks

  17. I brividi non sono mai datati.Il pezzo che citi è bellissimo, ma se vogliamo ancora più datato di Moby perché ricorda mille cose antiche.

  18. ted, le cose antiche, sono come il vento, portano sempre con sè le note appassionate e riconoscibili di una musica senza tempo. LFrà: grazie mille. Credo, però, che sia un disco di luna disbanded. Ed è come scivolare quando c’è una scala senza gradini. L

  19. Questa doppia pagina mi fa pensare a Babel, alla vertigine che dà la visione di quel film con il suo sguardo planetario.Quindi è una doppia molto azzeccata per Internazionale. Però Babel è un film, anche molto spettacolare, mentre qui tutto l’intrattenimento poggia solo sulle parole. Certo uno può fare un annuncio tutto di parole da premio,però a me manca o forse è mancato ai giurati, qualcosa di sorprendente o di inaspettato, che a fine lettura faccia scattare qualcosa. Insomma è un annuncio molto pertinente, ma poco impertinente.

  20. @francescosè vero, qui tutto l’intrattenimento poggia sulle parole. Belle parole però. Non a caso, l’hanno iscritto alla sezione copywriting. Chi l’ha detto che il buon copywriting debba essere per forza impertinente?

  21. E’ una mia opinione, ma posso certo sbagliarmi: manca qualcosa di sorprendente. Le belle parole andrebbero unite a un meccanismo per fare un annuncio di bel copywriting se no è solo bella tappezzeria.

  22. Davvero non riesco a credere che non sia entrata in copywriting una campagna come questa. mi chiedo seriamente con quali cazzo di criteri valutano la bravura di un copy. Continuo a pensare che il livello basso non sia quello italiano ma qello delle giurie italiane e di chi perde tempo a distinguere uno scritore da un copywriter. Complimenti. Soprattutto per aver convinto l’art a impaginartelo. Il mio mi avrebbe detto: “mi devi togliere almeno 5 righe.”

  23. Ammazza! A parte il fatto che mi ha fatto venire una specie di Parkinson a forza di annuire, colpito dai collegamenti e dalla loro leggera profondità, mi sembra una pagina che comunque vale la pena di leggere. A prescindere dai giudizi che ne devi dare, a prescindere dallo scopo per cui è stata scritta. La trovo una appassionata dichiarazione di appartenenza al genere umano. Forse non va di moda più. Essere umani, intendo. Tuttavia dimostra una verticalizzazione tale che non può non raggiungere esattamente il target cui è destinata.E se poi, dopo, comunque non ti abboni all’Internazionale, chissenefrega. Se sei arrivato fin lì, comunque hai un sacco di cose su cui riflettere. O forse se già abbonato. Più che fare i complimenti a Fabio – ma chi mme credo da esse’? – io gli dico grazie.vx

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