Il punto e virgola è Disbanded?

Da quanto tempo non usi un punto e virgola? Di questo segno abbandonato, che esiste ancora solo grazie agli emoticons e alla memoria scritta dei libri, ha parlato sabato Bartezzaghi su Repubblica, in un lungo articolo senza nemmeno un punto e virgola. Ma i linguisti ne discutono da anni. A me un tempo piaceva, e non nascondo che ne facevo uso. Ma oggi se lo uso mi sento più vecchio che elegante, lontano dalla scrittura più agile. Nelle bodycopy (i testi lunghi delle pubblicità) poi, non ne incontro uno da anni, e non ci sono regole che possano salvarlo. Del resto si sa che nulla è soggettivo quanto la punteggiatura: ho appena messo due punti, ma nessuno mi avrebbe impedito di usare un punto. O, appunto, un punto e virgola: “semiocolon”, per gli anglosassoni. Questo segno a metà tra il punto e la virgola, un po’ indeciso, che Kurt Vonnegut definiva “un ermafrodita travestito, che non sta a significare assolutamente nulla”, è il segno più Disbanded di tutta la tastiera dopo questo: §. Mi chiedo quando la Apple lo abolirà. Mi chiedo anche che senso abbia un post sul punto e virgola; ecco, forse l’ho trovato.

Elvis has left the Semicolon.

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15 comments

  1. Nei super documenti istituzionali, quelli noiosissimi per intederci, il punto e virgola si usa negli elenchi dopo i bullet, prima di arrivare all’ultimo bullet dove va messo il punto. A parte questi casi non ne ricordo molti ultimamente, ma non pensi che tornerà di moda come il cremino dell’algida tra qualche anno?

  2. Io ogni tanto lo uso. Sia negli elenchi a punti o negli elenchi numerati, sia come pausa intermedia in brani particolarmente articolati; in fondo è solo una possibilità in più. Inoltre, meglio non fare previsioni sulla punteggiatura: il punto esclamativo in certi contesti è molto meno usato del punto e virgola (in altri, come nei fumetti comici, è quasi la punteggiatura prevalente). E la chiocciolina “@” era un tasto esoterico e dimenticato nella tastiera delle telescriventi, prima che l’ingegner Raymond Tomlinson lo adottasse per connotare gli indirizzi e-mail. 🙂

  3. Un pò dispiace perdere il ; la famosa battuta di Totò non esisterebbe senza ( già Totò aveva capito che il ; è ridondante).Eppure questo è l’argomento perfetto per un blog abitato da malinconia come i film di Wes Anderson dall’abbigliamento sportivo della Fila.

  4. Non so se è disbanded, ma sono sicuro che una persona sotto i vent’anni non lo utilizzerebbe mai (insieme a a tutto il resto della punteggiatura, purtroppo).Però è sicuramente disbanded l’idea di farci un articolo

  5. Nei cataloghi è ancora d’uopo.E lo sarebbe anche negli articoli di giornale più elaborati a livello concettuale.Il fatto che stia scomparendo, incompreso nella sua ontologica complessità, conferma la caduta del logos al livello degli sms.Il punto e virgola è per intenditori.

  6. Anche se per lavoro non lo userei mai, lo adoro; e lo coltivo in terrazza per uso strettamente personale.Il punto è troppo categorico, a volte tombale; usato in dosi massicce è fastidioso quanto l’eccesso di virgole. Avete mai letto gli articoli a mille punti del sociologo Ilvo Diamanti sulla prima pagina di repubblica? Al posto delle virgole, punti. Un ubriaco che sentenzia a singhiozzo.

  7. Per i più secchioni; dopo l’articolo di Bartezzaghi; vi segnalo l’articolo di Pietro Citati su la Repubblica di oggi; s’intitola “Non uccidete l’eleganza del punto e virgola”; a me il punto e virgola non è mai sembrato molto elegante, ma l’articolo è elegante per davvero; bella e deliziosamente antimoderna la chiusura sul borborigma giovanilmediatico;

  8. che meraviglia gli articoli di Citati:la parola scritta è un vestito elegante e affascinante con il quale ci si può presentare al mondo… che meraviglia la lingua italiana. E’ sempre una questione di stile: 99 modi diversi di raccontare una storia, un modo unico di indossare il punto e virgola: un atto performnativo 100% disbanded! scherzo… L

  9. Lo uso tanto perché scrivendo ricorro spesso a frasi articolate, ma allo stesso tempo non mi piace usare molte subordinate o rendere artificioso il discorso: il punto e virgola spezza il filo del discorso ma mantiene aperto il legame con quanto detto prima.In compenso la Samsung ha abolito la ì accentata (cioè, sul mio notebook, sulla tastiera c’è la i col puntino, così: i; ma se pigio quel tasto esce la i con l’accento, così: ì). Misteri coreani…

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