C’è da trovare un titolo per questo post.

Quasi per caso vengo a conoscere la storia di My Way, classico della canzone di ogni tempo, e una delle principali cause di risse e omicidi nei karaoke bar delle Filippine (fonte Wikipedia). E’ una storia piena di risvolti Disbanded, e soprattutto piena di titoli. La prima versione, scritta da un ex cantante francese che si chiama Jaques Revaux, si intitola “For me”. Ed è in inglese. Il senso è completamente diverso dalla My way che conosciamo. Non piace a nessuno, finisce in un cassetto.
A questo punto entra in secna un franco-egiziano: si chiama Claude Francois. La canzone è sempre quella, ma il titolo diventa: “Comme d’habitude”. Il pezzo esce, e funziona, almeno in Francia. In Egitto non credo. Fatto sta che Paul Anka, che si trova a Parigi, la ascolta alla radio e decide di comprarne i diritti. Ma cambia testi, significato e ovviamente titolo. Diventa “My Way”, e parla di bilanci, di vite vissute e quasi finite, di orgoglio. Ci penserà Frank Sinatra a farla diventare un successone. Ma nel frattempo (siamo sempre nel 1968), un ragazzo sveglio e dotato con un occhio blu e uno nero sta adattando anche lui la canzone francese che impazza alla radio: il titolo che David Bowie crea è bellissimo: “Even a Fool Learns to Love”. Ma è arrivato tardi. Ormai il pezzo è di Paul Anka. David Bowie, di rabbia, scrive Life on Mars, che non a caso ha qualcosa di My Way dentro. Forse è una My Way My Way, in qualche modo. Ma, se siete arrivati fino a qua, credetemi per una volta: cliccate sopra al titolo, e passate 4 minuti emozionanti. E’ la versione più bella e più Disbanded di tutte. Perché finalmente, dopo tanti passaggi di penna, questa canzone ha un senso. Bisognava cantarla così. A due mesi dalla fine.

Elvis has left the building.

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32 comments

  1. ok ho visto, nov del 1967. Che strano… “comme d’abitute” in un periodo in cui tutto si pensava, tranne che a seguire le abitudini… L

  2. … in realtà, seguendo un pò il testo, pare che lui ne abbia abbastanza delle abitudini…in una coppia…quindi comme d’habitute direi che ci può stare nel periodo storico di riferimento… L

  3. Cavoli, vorrei la version di David Bowie. Il titolo era più bello di tutti.Un titolo per questo post potrebbe essere “L’importanza di un titolo” ma mi rendo conto ceh è brutto. Non faccio la copy. Il blog è bellissimo ted complimenti.

  4. ok io l’audio non lo posso sentire mentre lavoro, quindi non ho idea com’è quella di Elvis. Però come si può dire che quella di Syd non è Disbanded? Mi sa che io non ho capito niente di questo blog, però mi piace lo stesso.

  5. b� assemblando un p� il tutto il titolo potrebbe essere:Even a Fool Learns to Love,My Way,For Me,Comme d’habitude…L

  6. that’s would be great! anche se io in questo momento ascolto A forest di Nouvelle vague… bella versione testo al maschile però…L

  7. Nel genere “guardo la vita dallo specchietto retrovisore” c’è una canzone che rivaleggia con My Way: J’ai vu di Henry Salvador ( Chambre avec vu ). Grand’uomo,a 90 anni didn’t left the building, yet.Fa venire la pelle di pollo agli avambracci…

  8. Guardalo bene. Guardalo nel collo. Guardalo negli occhi gonfi. Guardalo nel delay che zompa del caricamento di youtube. E’ John. Belushi. Amici imbolsiti, ci mancano due mesi.

  9. nickyrocks: quella di Syd è DSBND. Ma quella di Elvis lo è tanto di più. Grasso, quasi in lacrime, un Re morente. Tutto vero, niente atteggiamento: Disbanded. francescos: non ho trovato il pezzo su Youtube, avrei voluto linkarlo qui.sarasbnd: Who made who mi piace.fra’: tutto vero. Forse erano fratelli.

  10. Le 4 foto del cantante che campeggiano alle sue spalle sono very disbanded. Che gli americani abbiano copiato anche qualcos’altro oltre alla canzone?

  11. Claude François, detto Clòclò: stella della canzonetta francese dall’inizio degli anni ’60 fino alla sua morte. Si esibiva sempre accompagnato dalle “Claudettes” (mi sembra di ricordare che la più famosa delle “Claudettes” fosse Sheila, poi diventata celebre negli anni della discomusic come “Sheila B Devotion”). Era dietro almeno 2 pubblicazioni che alimentavano il suo culto presso le teenagers d’oltralpe: “Podium” e ” Salut les copains”. Uno dei suoi grandi successi: “Alexandrie, Alexandra” merita di essere sentito per ridimensionare il personaggio, tutto sommato molto poco disbanded……

  12. Sul momento ho pensato che il mio vecchio avesse ragione. Ma una volta messo da parte il mio senso pratico umbro, ho capito che molte delle persone che in apparenza non hanno un cacchio da fare, sono in realtà i più disbanded.

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