Pablo Picasso e il disegno Disbanded.

Non c’è quasi ristorante, a Roma, che non possa annoverare sulle sue pareti dei ritratti di celebrities incorniciati variamente, con il proprietario o meno, con l’autografo o senza. Succede in tutte le città del resto. Ma ce n’è uno, ingiustamente considerato “da turisti”, che alle pareti non ha foto normali. No. Da Alfredo a piazza Augusto Imperatore a Roma, tu puoi trovare chiunque rinchiuso in un quadretto e intento a mangiare le sue famose fettuccine. Quando dico chiunque intendo dire le diverse presidenze degli Stati Uniti d’America (Nixon, Reagan, i Bush. Non ricordo se c’erano pure i Kennedy). Intendo dire qualsiasi attore o regista. Cercavi Alfred Hitchcok? C’è. Vuoi vedere se c’è Cary Grant? Eccolo. Ha ha, voglio proprio vedere se c’è John Wayne. Eccolo qui, nella parete in fondo, con le fettuccine fumanti in mano al posto della pistola. E quel tizio con gli occhiali che assomiglia a Woody Allen? Forse un un suo sosia con la sosia di Soon Yi?
A un certo punto diventa quasi un gioco. Allora fammi trovare Walt Disney. Trovato. Marilyn Monroe: ce l’ho. Groucho Marx: eccolo (ti chiedo: l’hai forse mai visto in una foto “rubata”?). E’ un gioco che non finisce mai. Arrivi a pensare che per far capire alle civiltà extraterrestri chi siamo noi umani, basterebbe spedire in orbita direttamene Alfredo.
Ma il bello arriva quando uno degli anziani camerieri, divertito dal mio divertimento, si offre di mostrarmi i libroni su cui questi e altri personaggi hanno posto una firma, uno schizzo o un disegno. Sono classificati e rilegati per anno, da non so quando ai giorni nostri. E così perdo due battiti secchi quando vedo le orecchie di Topolino disegnate per Alfredo da Walt Disney in persona. Penso: ci manca solo che trovo E=mc2 tracciato da un Albert Einstein ubriaco, e giuro che me ne vado e forse li denuncio pure. Ma il mio stupore diventa incredulità quando vedo, su una pagina mostrata quasi con leggerezza dal cameriere, un disegno con autografo di Pablo Picasso. Picasso, avete presente? Valore: chiedere agli extraterrestri di cui prima, perché deve essere stellare. Ovviamente domando se è Picasso-Picasso, e il cameriere non fa altro che indicarmi la foto di Pablo con le fettuccine.
Allora io trovo che in questo post ci siano almeno una decina di personaggi Disbanded. A cominciare dal grande Pablo Picasso, che ti ricordo, a 7 anni disegnava come Raffaello, per finire con Alfredo e i suoi nipoti che tengono un tesoro tra le pagine di un libro.

Anche se il più Disbanded di tutti resta sempre Elvis, che – mi dicono – ha appena left the building.

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4 comments

  1. Un mio bisnonno acquistò per 100 lire un violino negli anni ’20. Lo rivendette per 1100 a un musicista dell’Eiar, che sbiancò quando lo vide. E non perché fosse un autentico Stradivari, ma perché quel vecchio disbanded del mio bisnonno lo tirò fuori da un forno a legna, dove lo aveva tenuto nascosto per giorni. Storia vera, come il prezzo della vendita, purtroppo.P.S.: ho appena mandato un CV ad Alfredo.

  2. Puoi stupire gli Alfredos proprio con Elvis, che è in sé un tubolario del disbanding e può pertanto essere utile in ogni occasione, perfino per disbandare i disbandati.A meno che, dopo morto, Elvis non si sia tolto pure lo sfizio delle fettucine a Roma, in barba al Colonello.Elvis has left the fettuccine:D

  3. Ecco la domanda giusta. C’è Elvis nella galleria di Alfredo?Secondo me sì.Vado presto a controllare (il colmo è che non mi piacciono le fettuccine al burro).

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